Mao Sugiyama: come cucinare e servire i propri genitali
di
Gueznor Gueznor
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[Please Retweet] I am offering my male genitals (full penis, testes, scrotum) as a meal for 100,000 yen [$1,250]. I’m Japanese. The organs were surgically removed at age 22. I was tested to be free of venereal diseases. The organs were of normal function. I was not receiving female hormone treatment. The length at full erection was 16.1 cm [6.3 inches]. First interested buyer will get them, or I will also consider selling to a group. Will prepare and cook as the buyer requests, at his chosen location. If you have questions, please contact me by DM or e-mail.”

In spoiler la traduzione per i non anglofoni:

Spoiler
[Cortesemente retwittate] Offro i miei genitali maschili (pene completo, testicoli e scroto) come pasto per 100.000 yen [$1.250]. Sono giapponese. Gli organi sono stati chirurgicamente rimossi al’età di 22 anni. Sono risultato negativo ai test per malattie veneree. Gli organi erano funzionali. Non mi sottoponevo a trattamenti con ormoni femminili. La lunghezza in erezione completa era 16.1 cm [6.3 pollici] Il primo acquirente interessato li otterrà, oppure considererò anche la vendita ad un gruppo. Li preparerò e cucinerò come da richiesta dell’acquirente, in un luogo a sua scelta. Se avete domande contattatemi tramite DM o e-mail.

Ultimamente il “cannibalismo” sembra un argomento molto in voga e non solo su Lega nerd. Stamattina mi sono imbattuto in questa notizia che, per quanto sembri una bufala costruita ad arte, parrebbe invece essere vera.

Questa primavera Mao Sugiyama, ventiduenne artista giapponese, si è sottoposto ad un intervento di rimozione dei genitali e, tramite twitter, li ha offerti a chiunque volesse mangiarli per la modica cifra di 100000 Yen (circa 1000 €, in totale). Ben sei persone hanno accettato e quindi pasteggiato con pene, testicoli e scroto dell’artista, marinati nel vino rosso e debitamente cucinati con funghi champignon e prezzemolo.

Certo, non siamo ai livelli di Armin Meiwes e della sua vittima consenziente, Bernd Jurgen Brandes, ma comunque abbiamo un uomo che si è volontariamente mutilato (anche se principalmente per il suo desiderio di essere riconosciuto come asessuato) e ha offerto in seguito la sua carne come pasto ad altri suoi simili.

L’aspetto legale della questione potrebbe essere complicato ma, da quanto riportato nelle varie fonti, sembra che non ci siano problemi in quanto, in Giappone, l’antropofagia in sé per sé (quindi non connessa ad altri reati, come l’omicidio ad esempio*) non è considerata punibile.

Il discorso riguardo il “tabù” dell’antropofagia è quindi molto attuale. Spero che questo ennesimo strano caso possa in qualche modo contribuire alla discussione scaturita dagli articoli precedenti.

*NdA: la vicenda di Issei Sagawa ovviamente cozza un po’ con questa affermazione. Ma a quanto pare c’è da prendersela con quegli “arronzoni” dei francesi…

Fonti:
qui
quo
qua

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Attualità Cucina Giappone
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domenica 27 maggio 2012 - 11:32
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