2012: a field odissey
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Premetto che non volevo scrivere questo articolo. Ieri ero in condizioni pietose, visto l’andazzo della giornata, e dunque ritenevo di essere poco obiettivo. Non lo sono.

Quattro lettere, quattro numeri. I numeri sono 2012. KONY? No, il vero spauracchio di quest’anno è FIFA.
Certo, da giocatore di PES qualcuno potrebbe dirmi che sono inobiettiv… wait, ho già avvisato che sarei stato inobiettivo! Comunque se può farvi piacere, questa inizialmente doveva essere una recensione/confronto, il cui succo era che PES fa cagare a spruzzo, quest’anno. Quindi non è la solita analisi da hater.

Tutto è iniziato qualche settimana fa. Un mio amico, T. mi chiede una mano con letteratura Inglese, e io che modestamente parlo inglese che neanche la Regina (che Dio vegli su di Lei), sono andato ad aiutarlo. Un frizzo ed un lazzo, e il signorino accende FIFA11. Inutile dire che, dopo aver perso (ho giocato un tempo con la configurazione classica quando lui m’aveva giurato e spergiurato che fosse l’alternativa, col joystick di unaconsoleminoreacaso che avrò tenuto in mano quattro volte in vita mia, e in piedi, chè il mio amico tiene il televisore a due metri da terra) mi son girate le balle, e da allora ci siamo sfidati su ogni gioco possibile e immaginabile, da FIFA09 (sì, ho FIFA09, sono un fanboy Konami, ma ho buon gusto comunque) a PES2012. Dopo aver giocato un po’ di partite a PES è intervenuto un comune amico G., hardcore gamer (FIFA, non PES) che ha pesantemente randellato il sottoscritto e fatto commenti poco entusiastici sul sistema di gioco di PES. Così abbiamo finalmente inserito il disco di FIFA2012 e ci siam messi a giocare. Ed effettivamente, per giocare, è molto più comodo. A parte che, lo sosterrò fino alla morte, i giocatori sembrano correre su una nuvola, bugga di meno, che è tutto quello che conta. Essendo le partite molto equilibrate (T. non ne ha ancora vinta mezza, io e G. ce le siamo divisi più o meno equamente (lo so, è incredibile, sono più forte a FIFA che a PES)) non mi curo di tutta una serie di dettagli che invece vengono fuori quando il mio amico si dimentica il gioco da me e io passo la notte a giocarci.

AVVISO: oltre ad essere un fanboy Sony & Konami, sono pure Napoletano e Milanista, dunque le squadre usate saranno il Napoli e il Milan.
Diciamo che ho giocato trenta partite. Diciamo che non ne ho vinta una.
Non ho mai preso più di due reti, ma ne ho segnate forse cinque. Non sono una femminuccia, io, gioco sempre alla modalità più difficile, ci metto un po’ ad ingranare, magari, ma ci gioco bene. Ecco, quelli di FIFA erano strafatti di metanfetamine quando hanno calibrato la difficoltà Leggenda, perchè non è una difficoltà, è un ostacolo insormontabile.

La Difesa


È un macello. I giocatori fanno la solita mezzaluna intorno all’area con i centrocampisti e i terzini in interdizione e i centrali come seconda linea. Il problema è che l’uomo non te lo seguono in automatico, no. Dopo il passaggio, il computer ha sempre tre/quattro passi finchè il tuo giocatore non recupera la posizione corretta, nei quali può tranquillamente passare, oppure cambiare direzione e superare la prima linea con una facilità impressionante. Inutile dire che arriva quasi sempre al gol. Sulle fasce poi, il problema è ancora più pressante. Il terzino temporeggia sull’uomo che scende sulla fascia, il centrocampista o chi per lui dovrebbe seguire l’inserimento dell’attaccante dell’altra squadra (almeno finchè questi non va in fuorigioco) coprendo il passaggio. E invece no. Il centrocampista sta sempre tre passi indietro oppure dall’altro lato del passaggio, così che sull’inserimento vieni sistematicamente bruciato. Abate e Maggio son veloci e quindi il recupero non è stato un problema, peccato che squadre come il Cesena tirassero fuori la Scienza e si inventassero dribbling che neanche alla playstat… wait.
Ho deciso che avrei scritto questa recensione dopo aver preso una rete da Olivera. Olivera, avete presente? E’ praticamente morto. Mi ha segnato. Con un inserimento. Guarda, meglio che non ne parlo.

I Passaggi


Io gioco con l’assistito. Lo so non si fa, gne gne e triplo gne, però lo faccio. Per la prima volta in vita mia, ho dovuto disattivare l’assistito, perchè tanto i passaggi li faceva TUTTI, e quando dico tutti intendo TUTTI, mezzo metro indietro. Cioè, il DucaConte DeScarsonis, campione olimpico di Scarsèria sa, e lo sa, che i passaggi si fanno sulla corsa. Non solo i filtranti, anche i passaggi normali. I cambi di gioco si fanno due metri indietro, perchè rischi il contropiede d’infilata, ma i passaggi li devi fare o sui piedi, o un passo avanti, perchè altrimenti l’infilata la prendi. Sopratutto, se sono al limite dell’area avversaria e voglio passarla con l’attaccante più esterno al trequartista che non si infila (ma questa è un’altra storia) tu non puoi buttarmi la palla mezzo metro indietro, gliela devi dare sui piedi, perchè sennò quello stronzo del centrale gli tira una spallata mentre il fesso la va a riprendere e io becco il contropiede! E’ così difficile? Non penso. In ogni caso ho dovuto impostare manuale, prima sui filtranti, che erano proprio gestiti in maniera imbecille, poi sui passaggi normali, col risultato che anche i passaggetti idioti in difesa diventano complicati (direzione, potenza,) e su quelli in attacco non ho risolto nulla, perchè o li sbaglio con la potenza, o mi arrivano comunque mezzo metro indietro (sì, ho pensato che potrebbe essere un problema delle mie manine sante, ma l’ho notato anche mentre giocavo contro i miei compari, quindi sono salvo).

Dosare un Tiro


PES2012 sarà un gioco stronzo, però le basi Konami le ha messe tanto tempo fa, e si vede. Innanzitutto i passaggi, a PES non conta quanto sei bravo a compiere dodici azioni contemporaneamente per far arrivare la palla dal posto A al posto B, ma quanto sei bravo a trovare il posto C per infilarlo dove non batte il sole al tuo avversario. I calciatori di serie A i fondamentali li conoscono, è lo straordinario, il loro mestiere. FIFA ci tratta come se fossimo degli idioti in nome del realismo. OHMIODIO ci sono quarantacinque combinazioni di tasti diverse per il passaggio, è così realistico! No, è così una merda! Più difficile non vuol dire più bello. Pac-Man? Angry Birds? Crash Bandicoot? Sono giochi semplici, quasi stupidi, come concetto. Eppure sono divertenti. (Quando dico semplici intendo che non ci sono molte azioni da compiere, la difficoltà di ogni livello è a sè).
Perchè in FIFA ci vuole così tanto a dosare un tiro? E’ vero, sono abituato a PES, quindi forse è la mia abitudine a parlare, però quando ti tocca fare un passo in più, mezzo passo in più, per caricare un tiro da fuori (con tutto quello che ne consegue, miglior piazzamento della difesa, eventuale muro) la differenza la senti. Non dico che dev’essere immediato, appena lasci il quadrato ti parte il tiro, è chiaro che bisogna aspettare il “naturale” movimento della gamba, ma è ridicolo perdere così tanto tempo nel caricamento, sia del tiro che del passaggio. Ed è altrettanto ridicolo che le punizioni abbiano lo stesso range. Vi piace il realismo? Quando batti una punizione hai molto più tempo per ragionare e prepararti al tiro.

Gli Inserimenti


Il Milan, da qualcosa come trent’anni, basa il suo gioco su terzini forti, veloci, che costringano la difesa avversaria ad allargarsi e che facciano da comodo cuscinetto per allargare l’attacco quando al centro non c’è spazio. Adoro questo modo di giocare, ho inizato a tifare Milan proprio perchè restavo incantato da questo continuo e incessante martellare, quasi come se giocassero in difesa, però nella trequarti avversaria. Il punto, miei carissimi sviluppatori di FIFA, è che se il terzino lo devo far salire io palla al piede, questa cosa non la vedrò MAI. In FIFA il terzino copre dietro. Al massimo, se tutta la squadra è riversa in attacco, te lo ritrovi sulla linea di centrocampo. E se dovessi avere bisogno di scaricare il pallone sugli esterni? Ti fotti. Grazie EA. Adesso poi, siccome tutti gli allenatori hanno cominciato ad attaccare in otto, i terzini si allargano e i centrocampisti si inseriscono per segnare. Lo fa il Milan con Nocerino, Il Barça con Fabregas, il City con Tourè, la Juve con Marchisio e Vidal, e potrei continuare. Gli attaccanti si buttano sull’esterno costringendo i centrali a seguirli e formando un grosso grasso buco al centro. Il trequartista aspetta l’interdittore centrale (ovvero il mediano, nella maggior parte dei casi), lo salta e infila la palla al centro per il proprio centrocampista, che nel frattempo si è infilato, possibilimente senza essere seguito, nello spazio che i tre attaccanti hanno lasciato libero per lui. In FIFA, i CC restano sulla trequarti. Gli attaccanti, pure loro restano sulla trequarti. Robinho, il trequartista, è solo, al limite dell’area, e scoppia a piangere.

In ultima analisi, FIFA12 è un giocodimmerda. Voi fanboy mentite sapendo di mentina. Tutto sto realismo, sti bruchi, sti puffi… Il cazzo, Gianlù, il cazzo. FIFA09 era più meglio. Cavolo, FIFA02 era più meglio. Rivoglio Winning Eleven, gazzo.
RIVOGLIO WINNING ELEVEN!

Spoiler
Tutto quello che ho detto sopra s’intende in presenza E in assenza di tattiche, cambiando intensità d’attacco, modulo, et cetera et cetera. So fare, io

Artemism

In "Bambi" tifavo per i bracconieri.
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lunedì 2 aprile 2012 - 11:30
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