Bim Bum Bam anno 1985

9 anni fa

7 minuti

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Continuiamo l’immersione nel colorato mondo dei cartoni animati che hanno segnato la nostra infanzia. Come mio post numero 100 avrei preferito pubbliccare qualcosa di più impegnativo ma, data la mancanza di tempo e idee, mi accontento di Bim Bum Bam :)

Occhi di gatto


Cat’s Eye: occhi di gatto (キャッツ アイ, Kyattsu Ai?) è un manga di Tsukasa Hojo (creatore anche di City Hunter e di Angel Heart). L’anime ha avuto talmente tanto successo che nel corso degli anni è stato mandato in onda più volte. La serie animata conta 73 puntate divise in due stagioni, di cui l’ultima ha un finale aperto.

Trama: le sorelle Kisugi, Kelly, Sheila e Tati, gestiscono il caffè Cat’s Eye, ma quando scende l’oscurità vestono i panni di una famosa banda di ladre di opere d’arte, anch’essa chiamata Occhi di Gatto. I furti, però, hanno un scopo ben preciso: infatti le opere d’arte che rubano appartengono tutte alla collezione dell’artista Michael Heinz, che in realtà è il loro padre scomparso; le tre sorelle sperano che recuperando tutti i quadri trovino qualche indizio su loro padre.
A rendere la storia divertente c’è la storia sentimentale tra Sheila e il detective Matthew, incaricato di mettere nel sacco la pericolosa banda Occhi di Gatto e ignaro di tutto (il nome del caffè, pollo! :facepalm: ).
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L’incantevole Creamy


Serie animata di genere majokko e prodotta in Giappone nel 1983 dal famoso Studio Pierrot.

Trama: la protagonista è Yu Morisawa, una vivace bambina di 9 anni, che una sera scorge nel cielo un’arca di cristallo. Dalla navicella esce fuori Pinopino, un’abitante del pianeta Stella Piumata, che dona un medaglione magico a Yu per aver salvato la sua navicella da una tempesta di sogni. Pinopino avverte Yu che l’effetto magico del medaglione svanirà dopo un anno e le lascia come guardiani Posi e Mega, due creature di Stella Piumata dalle sembianze feline.
Tramite la formula Pampulu-pimpulu-parim-pampùm, pimpulu-pampulu-parim-pampùm Yu si trasforma in una sua versione 16enne, che per una serie di vicende chiamerà Creamy Mami, in onore del negozio di crepes dei genitori (Creamy crêpe). Creamy ha una voce dolce e melodiosa che la porterà in poco tempo a diventerà un’icona pop giapponese. Yu comincia così una doppia vita, sempre attenta a non rivelare il suo segreto ai genitori e al suo miglior amico Toshio, di cui è innamorata. In questo anno maturerà sotto molti aspetti e alla fine quando la magia scomparirà, Creamy rimarrà sempre nel suo e nel cuore di tutti.
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Sui monti con Annette


Questo è un cartone che parla del complicato rapporto d’amicizia tra una ragazza e un ragazzo di 12 anni. Composta da 48 episodi e prodotta dalla Nippon Animation, la serie è basata sul libro per ragazzi “I tesori tra la neve” (Treasures of the snow) di Patricia St. John.

Trama: La madre di una bambina di 7 anni di nome Annette muore dando alla luce il fratellino Dany. Da questo momento Annette accudirà il bambino come una madre, arrivando anche contro il volere del padre a lasciare la scuola. In seguito andrà a vivere con loro la zia Claude che permetterà ad Annette di alleggerire il carico di lavoro.
Passano 5 anni e Dany ormai è un ragazzino vivace e anche un po’ viziato dalla sorella. Annette ha sviluppato un carattere dolce e deciso che le procura il rispetto da tutti i suoi compagni, compreso il suo miglior amico Lucien. Anche se molto amici, i caratteri dei due ragazzi spesso entrano in conflitto scaturendo in litigi e baruffe. Sarà proprio a causa di un piccolo litigio che la forte amicizia tra i due subirà uno strappo irreparabile: in una discussione con Dany, Lucien provocherà la caduta dell’amato fratellino da un dirupo, rendendolo incapace di camminare senza stampelle. Da questo momento in poi Lucien diventerà il reietto del paese e anche se il tempo allevierà le colpe agli occhi dei cittadini, Annette non scorderà mai il responsabile della quasi-morte e storpiatura di Dany.
Ma come sempre accade, la vita offre una seconda chance che prende le sembianze in un ortopedico che fa miracoli. Lucien non ci pensa due volte e sfida una bufera di neve pur di giungere prima che il medico parta dalla città vicina di Montreux. Il dottore riuscirà a guarire Dany e l’amicizia tra Annette e Lucien tornerà quella che era prima dell’incidente.
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Kiss Me Licia


In Italia questo cartone ebbe talmente tanto successo che molti telespettatori acclamarono a gran voce un seguito dell’anime giapponese, ma quest’ultimi risposero picche. Allora la Fininvest decise di realizzare un telefilm chiamato Love me Licia che proseguiva la storia di Kiss me Licia. Ad impersonare Licia, come ben ricordiamo, fu Cristina D’avena e molti altri volti noti della tv parteciparono al serial. Il telefilm ebbe un successo talmente strepitoso che seguirono altre tre serie.

Trama: “un giorno di pioggia Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso, poi Mirko finita la pioggia incontra e si scontra con Licia e così…il dolce sorriso di Licia, nel loro pensiero ora c’è…” direi che è sufficiente :D . Scherzi a parte, Andrea è il fratellino di Mirko, leader della rock band dei Bee Hive e in uno scontro/incontro per strada conosceranno Licia. Licia è una ragazza di 17 anni che aiuta suo padre brontolone Marrabbio ( :rofl: ) col ristorante di famiglia. Tra Mirko e Licia nasce un forte affetto che potrebbe diventare qualcosa di più serio se quest’ultima non avesse una cotta per il tastierista del gruppo, Satomi. Il triangolo amoroso rischia pure di compromettere il successo della band ma, alla fine, il piccolo Andrea riuscirà a mettere chiarezza nel cuore di Licia e Satomi sarà costretto a cedere il passo a Mirko.
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Rascal, il mio amico orsetto


Prodotto dalla Nippon Animation nel 1977, basato sul romanzo autobiografico “Un anno felice” (“Rascal, A Memoir of a Better Era”) di Sterling North del 1963, la serie è composta da 52 episodi.
Vi confesso che non ho mai visto questo cartone, ma vado comunque a narrarvi brevemente la trama.

Trama: il piccolo Sterling trova nella foresta un cucciolo di procione la cui madre è appena stata uccisa da un cacciatore. Decide quindi di tenerlo con se e lo chiama Rascal. Da qui in poi i due diventeranno inseparabili e cresceranno insieme fino al momento dell’addio, segnato dalla rovina finanziaria del padre che costringe Sterling a cambiare casa e permette a Rascal, ormai adulto, di tornare alla vita naturale della foresta.
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Bun Bun


E’ probabile che abbia visto delle repliche di questo cartone e se è vero lo ricordo molto vagamente.

Trama: Bun Bun è un cucciolo di cane che viene separato dalla mamma Fiamma. Il cagnolino aiutato da due randagi, Nora e Ponta, si avventurerà in un viaggio alla ricerca della madre.
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I Puffi


Nell’85 la sigla dei Puffi è intitolata “Che bello essere un Puffo”
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Fonti: cartonionline.com, Wiki.

DyrDoYouRemember è la rubrica che scava nei meandri della tua mente e riporta alla luce ricordi ormai sopiti da tempo.

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