Solomon's Key
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Solomon’s Key is generally recognized as one of the most difficult games to appear on the NES. The player must overcome unlimited enemy spawning, challenging level designs, a countdown timer, Dana’s fragility, and limited ways to dispatch enemies. In addition, it’s easy for players to unintentionally make levels impossible to clear while playing them. There is no saving, so if you lose all of your lives at level 49, you have to start from the beginning.

Uno dei giochi più difficili della storia del NES

L’altro giorno mi sono imbattuto in una retro recensione davvero interessante.

Solomon’s key è stato a parer mio uno dei migliori giochi della gloriosa epoca 8 bit (o giu di li).
Qualcuno probabilmente ne ricorderà la versione arcade, io ho giocato in lungo e largo la versione NES, una delle incarnazioni meglio riuscite, senza peraltro lesinare imprecazioni di ogni tipo, vista la pantagruelica difficoltà.

Tra gli elementi vincenti, sicuramente l’ambientazione. Ci si trova infatti nei panni del mago Dana, alla ricerca del grimorio che da il titolo al gioco, affrontando oltre 60 livelli ripartiti secondo le costellazioni dello zodiaco.

Il gameplay è un interessantissimo (e a parer mio riuscitissimo) mix tra puzzle e platform/shooter. I livelli si presentano in forma di “stanze”, contenute tutte all’interno di un unico screen (non c’è scrolling). Per passare da una stanza alla successiva occorre recuperare una chiave ed oltrepassare la relativa porta.
Il compito, che può sembrare elementare, diventa estremamente difficile con lo scorrere delle costellazioni.
Dana può ricorrere ad un limitatissimo set di incantesimi (palla di fuoco, fare o disfare mattoncini e poco altro), mentre gli avversari diventano a ogni livello più letali ed il percorso per raggiungere chiave e porta sempre meno intuitivo.
Una volta esaurite le proprie vite, si ritorna simpaticamente al primo livello, trovandosi costretti a ripercorrere allegramente tutta la travagliata strada fin li affrontata (E che C###o!!!).

Potete immaginare (o ricordare) i giorni e giorni di continui tentativi per risolvere i livelli più diabolici, dovendo ricominciare dal primo livello, e ridefinendo ogni volta nuovi standard per la parola “frustrazione” ;-P .

Globalmente un piccolo capolavoro da rigiocare (anche su WII virtual console) quando ci si trova un pò di tempo e pazienza da spendere, magari approfittando della funzione “save” degli odierni emulatori (God bless RetroCopy !!!).

Wiki

PS: Magari giocateci con uno di questi ;-)

Aree Tematiche
Emulazione Retrogaming Videogames
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mercoledì 31 agosto 2011 - 9:40
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