Recensione I guardiani del destino

11 anni fa

6 minuti

Buongiorno a tutti e buon lunedì che apriamo con l’appuntamento della rubrica “ICCL” (Il Commento Cinematografico del Lunedì) commentando il film uscito in questi giorni nelle sale italiane: “I guardiani del destino”.

Alcuni dati:


REGIA: George Nolfi
SCENEGGIATURA: George Nolfi
ATTORI: Emily Blunt, Matt Damon, Anthony Mackie, Daniel Dae Kim, Terence Stamp, John Slattery, Shohreh Aghdashloo, Michael Kelly, Liam Ferguson, Anthony Ruivivar, David Alan Basche, Purva Bedi, Shane McRae

Trama:


David Norris, brillante ex-alunno e già giocatore di basket della Fordham University, è un membro del congresso a cui si prospetta una brillante carriera politica. Dopo aver incontrato una bella ballerina di nome Elise Sellas, scopre che strane circostanze impediscono il loro rapporto. Norris scopre che alcune potenti e misteriose figure, chiamati “guardiani”, tramano per tenerlo separato da Elise, decide quindi di scoprirne il motivo. (Fonte: wikipedia)

Curiosità:


– Il film si basa su un breve racconto di Philip K. Dick intitolato Squadra riparazioni (Adjustment Team), pubblicato per la prima volta sulla rivista Orbit Science Fiction e successivamente incluso in diverse raccolte (pubblicate in Italia da Fanucci Editore).

Philip K. Dick, per chi non lo conoscesse, è l’autore di numerosi racconti da cui sono stati tratti alcuni tra i più bei film che la storia del cinema mondiale conosca come ad esempio: Blade Runner, Atto di Forza, Minority Report, Paycheck, A Scanner Darkly, Screamers 1 e 2, ecc.. (Vedi qui).

-Il film è stato girato interamente a New York a partire dal mese di settembre del 2009 ed è uscito nelle sale americane il 4 marzo 2011, in Italia “solamente” il 17 giugno.

Considerazioni:


Consiglio… Ho cercato sia nella trama che nelle curiosità di non dare troppi dettagli, lo stesso trailer che potete trovare facilmente in giro sul tubo, IMHO, svela troppa trama e rovina così gran parte della sorpresa.
Il mio consiglio è di arrivare a leggere fino qui e saltare “pié-pari” fino al cinema più vicino per vederlo senza leggere o vedere nulla di più. Così facendo l’effetto del film sarà sicuramente notevole.

…per chi invece volesse continuare a leggere: Il film riporta sullo schermo alcune tematiche già viste, l’aria che si respira non è di grossa novità (come quella che ad esempio ho provato guardando Inception) ma di un tutto-già-vagamente-visto.

Ho scritto “vagamente” proprio perchè la mia impressione è che in questo film si ha la possibilità di approfondire un qualcosa che di solito era accennato o solo di contorno: l’idea di fondo della trama è davvero interessante e merita di essere visto.

ATTENZIONE: nelle prossime righe sotto spoiler verrà svelato praticamente tutto il film.
[spoiler]L’uomo non è altro che una marionetta in mano ad un disegno più grande, un disegno divino (si parla sempre di “presidente”, “piani alti”, “voi gli date molti nomi” ma il nome “Dio” non viene mai detto in tutto il film) che mette in relazione tutte le scelte e le azioni di ciascuno di noi. Fino ad un certo punto della storia l’uomo è stato assistito durante questo piano, nel 1910 i piani alti hanno deciso di lasciar stare l’uomo e permettergli di essere causa e conseguenza delle sue azioni.
Due guerre mondiali, olocausto, deportazione, sofferenza: tutto questo ha obbligato il Presidente a rimettere in campo i suoi “guardiani del destino” per far sì che gli uomini seguano il piano senza uscire fuori dai ranghi.

Una vera e propria squadra d’intervento con un simpatico completino da gangster anni ’40 che non dicono né “si” né “no” quando qualcuno chiede loro se sono degli angeli: “si, alcuni di voi ci chiamano così”. Ma non gli angeli come siamo soliti immaginare: infatti il loro unico volere e scopo è quello di far rispettare il piano senza se e senza ma a costo di rendere scontenti gli essere umani. Nei casi più gravi questi guardiani risultano persino essere responsabili di alcuni casi di pazzia a seguito di un reset completo dell’individuo.

Il piano viene letto su dei quaderni interattivi che in alcuni frangenti mi hanno ricordato la mappa magica che usa Harry Potter per vedere la gente in giro per il castello anche nelle ore notturne.[/spoiler]

Tutto il film si articola in scene frenetiche e d’azione tipiche dei migliori film di Matt Damon, a scene romanticose che piacciono tanto al pubblico femminile medio. L’intento della regia è chiaro fin da subito ed è quello di creare in poche scene la sensazione di un amore perfetto, un amore così grande da vincere anche il destino a cui ognuno di noi è stato assegnato.

Conclusioni:


Come consigliato poco in alto, questo film visto senza conoscere quasi nulla quando ci si siede in poltrona, sicuramente permette di stupire e incuriosire ancora di più lo spettatore. Il fattore “sorpresa” penso che possa giocare un ruolo davvero importante.

Non per questo il film risulta piacevole anche a chi ha visto il trailer che è curioso di vedere i dettagli dell’idea di fondo che si percepisce chiaramente a partire da pochi minuti di anticipazioni.

Ci sono alcuni piccoli dettagli che sfuggono alla trama ad un osservatore critico (che volendo possiamo discutere magari in altra sede) ma non per questo il finale è stranamente originale (lo ammetto, non ci avrei scommesso un solo centesimo) e lascia in bocca quel sapore di “si, sono contento di averlo visto”.

Ultimamente sono pochi i film davvero degni di nota e che propongono qualcosa di mentalmente intrigante e credo che questo possa rientrare di diritto in questo elenco.

Voto: 8.

Sito ufficiale italiano: www.cinema.universalpictures.it
Sito ufficiale inglese: www.theadjustmentbureau.com
Approfondimenti su www.mymovies.it

[ICCL] è la rubrica a cura di diversi autori che recensisce ogni lunedì i film visti durante il week-end al cinema.

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