The Immortal
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The Immortal
Genere: Avventura isometrica
Data: 1990-1991
Piattaforma: Apple IIGS, Amiga, Atari ST, MS DOS, NES, Mega Drive/Genesis

“Mmm…Era un fantasy d’avventura, quasi un GDR, con protagonista un mago…”

“Me lo ricordo! Personaggio canuto, veste lunga, ambientato in un dungeon… Però era isometrico e ci voleva una precisione da arcade platform!”

“Già , per non parlare di tutte quelle uccisioni splatter e l’atmosfera grottesca”

Discutevo tra me e me, pensando a questo videogioco e ricordando lo spirito da cinnetto soddisfatto nel vedere ogni volta gli artifizi narrativi, grafici e di gameplay che lo rendevano magico ai miei occhi, quando ecco mi sovvenne il suo nome: tutto era completo per parlarne su :ln: (strano che nessuno l’avesse già fatto prima d’ora…)

Storia del gioco

Il gioco
The Immortal è un gioco dalle tematiche fantasy, pensato inizialmente come prototipo di RPG multiplayer online per Apple IIgs, ma realizzato infine dal suo autore Will Harvey in una struttura per singolo giocatore, che venne pubblicato da Electronic Arts per tale computer Apple e poi per diverse altre piattafome, sia personal computer predisposti anche ai videogame, che le più diffuse console del periodo (tra cui il Megadrive, su cui lo vidi e usai per la prima volta).

La trama
Il giocatore impersona un anonimo apprendista mago inviato, assieme ad un altro avventuriero di nome Dunric, a liberare il proprio mentore, lo stregone Mordamir. Questi, recatosi presso un labirinto alla ricerca della Fontana della Giovinezza, custodita da un feroce drago rosso, è rimasto ivi catturato e necessita perciò del nostro aiuto per essere liberato. Intrecciandosi con la sottotrama di una guerra tra una tribù di goblin ed una di troll, e tra difficoltà, enigmi e trappole, si dipana la storia, ricca di colpi di scena, insidie e scelte che determineranno differenti prosecuzioni e finali, in cui non tutto si rivela essere come ci si sarebbe atteso.

La struttura del gameplay
A seconda della piattafoma di gioco, il labirinto è strutturato su 7 od 8 livelli (uno, il sesto, è escluso in alcune delle versioni), in cui muoversi camminando, levitando o navigando su un barile (!) per mappe isometriche, che riproducono la stanza attualmente visitata, gli oggetti in esse contenuti (decorazioni, trappole, rompicapi oppure utensili, libri e pergamene più o meno magici) e i mostri da affrontare o i personaggi utili allo svolgimento della storia, tavolta incontrati in situazioni molto truculente (mitigate nel prodotto distribuito per NES e per PC, pienamente riportate e quasi “gore” nelle copie per Megadrive/Genesis). Altrettanto “grandguignolesche” sono la scene dei combattimenti ravvicinati (che sono riprodotti da animazioni ravvicinate di colpi a segno o evitati, con finali non proprio all’acqua di rose) e quelle degli esiti delle trappole di cui possiamo -ahime’!- restare vittima.

Curiosità
Ogni versione presenta anche un livello “easter egg”, di cui è differente la modalità di accesso a seconda della piattaforma di gioco.

Un altra fonte, oltre a Wikipedia, si può trovare qui.

Spoiler
Per chi fosse interessato, ecco un filmato che riproduce le animazioni per i vari tipi di decesso del personaggio nel gioco.

Mentre qui, assieme ad una breve recensione, ecco le uccisioni che possiamo compiere ai danni dei vari mostri.

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[GnL] – Giochi nella Leggenda è una rubrica che parla dei giochi che hanno fatto la storia nel mondo dei computer e delle console.

Ho una testa (vuota ma c'e'), due braccia e due gambe, un profilo addominale "rotondo" e un bel paio di occhiali in titanio elastico. Cosa voler di piu' dalla vita? Tanta nerdosità :-D
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Giochi di ruolo Videogames
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lunedì 23 maggio 2011 - 4:14
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