Eminegligenza spaziale unilaterale #LegaNerd

Premessa

Salve a tutti.

Ispirato dalla possibilità di poter pubblicare anche senza essere un autore ho deciso di avviare una rubrica settimanale (in realtà pubblicherò in maniera del tutto casuale ma voi non ci farete caso) dedicata ai più assurdi disturbi cognitivi, il tutto in chiave squisitamente neuropsicologica.

Ah, prima di iniziare quasi dimenticavo la cosa più importante: questo è il mio primo articolo.

Neglect: Eminegligenza spaziale unilaterale

L’eminegligenza spaziale unilaterale (chiamata per semplicità solitamente neglect, dal nome inglese della patologia) è una sindrome provocata solitamente da una lesione del lobo parietale destro e caratterizzata da un disturbo dell'attenzione selettiva spaziale (in soldoni: la nostra abilità di orientare la nostra attenzione volontariamente nello spazio). Dov’è la stranezza? Che, come suggerisce il nome, il paziente non è in grado di orientare l’attenzione solamente verso metà del proprio campo visivo!

Un esempio classico di test per rilevare un disturbo neglect è presentato nell’immagine che apre questo articolo. Il compito era molto semplice: si chiedeva al paziente di sbarrare verticalmente, rimanendo con lo sguardo fisso verso il centro del foglio, tutte le linee orizzontali. Come potete osservare il paziente esegue il compito solamente sulle linee che sono nel suo emicampo visivo destro (ricordate sempre che a causa della decussazione delle vie nervose l’emisfero destro “controlla” la parte sinistra del corpo mentre l’emisfero sinistro la parte destra).

Questa patologia, che dimostra in maniera evidente come molte delle funzioni che percepiamo come unitarie siano in realtà il risultato di processi diversi (sia sul piano anatomico che funzionale), ha suscitato negli ultimi anni un grande interesse nella comunità scientifica ed è stata oggetto di diversi studi. Non mancano ovviamente anche articoli/libri divulgativi (anche Oliver Sacks dovrebbe aver scritto a riguardo). E’ importante sottolineare che il neglect sia un disturbo dell’attenzione e NON della percezione. Il soggetto percepisce (anche se bisogna fare alcuni test particolari per dimostrarlo) gli stimoli nell’emicampo spaziale sinistro, solamente che non è in grado di orientare la propria attenzione verso di essi.

Alcune situazioni grottesche

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Decorso del disturbo

In neuropsicologia succede di rado di poterlo dire (almeno per patologie di questo calibro) ma in una buona percentuale dei casi il neglect è recessivo e a seguito della riabilitazione il paziente può rimettersi quasi completamente. Questo processo tuttavia avviene per gradi: prima il paziente potrebbe sviluppare un disturbo chiamato alloestesia a seguito del quale il paziente rileva gli stimoli nell’emicampo sinistro ma li attribuisce all’emicampo destro. Se, infatti, gli parlerete stando alla sua sinistra questo vi ascolterà ma si comporterà come se voi foste alla sua destra. In un ulteriore passo verso la guarigione il paziente potrebbe manifestare segni di estinzione: è in grado di rilevare gli stimoli nell’emicampo sinistro correttamente purché non si presentino in contemporanea a stimoli analoghi presentati nell’emicampo destro. Infatti nel caso di competizione tra i due stimoli quello di sinistra viene ignorato. Niente di grave, comunque, se paragonato alla potenza invalidante del neglect.

Approfondimenti

Maggiori informazioni possono essere trovati su wikipedia oppure, ovviamente, su Google. Ah, il disturbo dell’Eminegligenza spaziale unilaterale non è una prerogativa esclusiva dell’uomo.

[Neuro] è la rubrica che raccoglie gli articoli di neuropsicologia scritti in chiave volutamente divulgativa da @JackNapier appositamente per Lega Nerd.

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domenica 22 maggio 2011 - 17:47
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