Non si accordarono sui 432 Hz

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11 Maggio 2011

Vi riporto per intero un interessante articolo :bazinga: bazingato dal caro vecchio faber. (No non quello, un altro).

Non quoto tutto per facilitare la lettura e scusatemi per il mostruoso gioco di parole nel titolo! :rofl:

Mi sono spesso interrogato sull’origine delle musica ed inevitabilmente, mi sono imbattuto nell’analisi dell’evento fisico della vibrazione, capirai che scoperta!
Le corde vibrano ed ecco il suono… sembra semplice ed in effetti forse lo é!

La cosa che mi incuriosiva é il fatto della frequenza di riferimento il cosiddetto “corista”, chi ha deciso che fosse a 440 hz? Così mi sono messo alla ricerca di informazioni.

Ebbene finora ho reperito informazioni per lo meno curiose e vorrei condividerle con voi.

Le ragioni per essere “accordati” quando si suona in gruppo mi sembrano lapalissiane, la scelta degli hertz appare meno chiara, per non dire arbitraria.

In effetti i ”440″ furono scelti a Londra nel 1953, successivamente seguì la risoluzione europea n.71 del 30 giugno 1971 che ratificò la convenzione di Toledo dell’anno precedente.
Dei congressi si erano svolti a Salisburgo (1968) e a Firenze (1969), ma l’ incontro di Toledo chiuse definitivamente la centenaria questione del LA di riferimento.
Il governo francese infatti, si interrogò sulla questione per primo, e seguirono appunto varie riunioni e congressi (Parigi, 1859 – Vienna, 1885 – Londra, 1939, 1953, 1955) senza tuttavia arrivare a una soluzione.
Il disagio causato da un’intonazione sempre più alta era stigmatizzato da più parti, specialmente dai cantanti, e si andava perdendo il senso delle tonalità originali dei brani di repertorio.
La convenzione internazionale di Toledo, stabilì che gli strumenti musicali dovessero essere fabbricati in modo da dare il LA3 con la frequenza di 440 Hz a 20° C.
La medesima frequenza, ossia 440 Hz, fu fissata in modo vincolante per l’accordatura degli strumenti musicali, di qualsiasi orchestra o complesso strumentale.
La convenzione stabilì anche adeguati controlli!!

Ma c’é dell’altro..

Il La a 440 fu caldeggiato nel 1939 addirittura dal ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels, passando sopra ad un referendum contrario promosso in Francia e sottoscritto da migliaia di musicisti, costituendo di fatto un punto di riferimento arbitrario.. sembra che ci fosse una correlazione tra il corista usato nelle bande militari e l’efficacia delle milizie: tanto più alto il La tanto più aggressive e efficaci le truppe.
Da un lato quindi, chi propone accordature più alte, alcuni anche 450 Hz, dall’altro compositori come il nostro Giuseppe Verdi, che perora la causa dei cantanti chiedendo l’ adozione del diapason a 432Hz, più basso dell’allora in voga corista francese a 435Hz.
In una lettera scrive: “L’ abbassamento del corista non toglie nulla alla sonorità ed al brio dell’esecuzione; ma dà al contrario qualcosa di più nobile, di più pieno e maestoso che non potrebbero dare gli strilli di un corista troppo acuto. […]” e se lo diceva Verdi che di voci se ne intendeva.

L’accordatura a 432 fu proposta dai fisici Saveur, Meerens, Savart e dagli italiani Montanelli e Grassi Landi, calcolandola su un Do centrale di 256 cicli al secondo; tale proposta fu accettata dal congresso dei musicisti italiani del 1881 che definì il corista “diapason scientifico”.
L’aspetto curioso é che il diapason corrente definito “disarmonico” sembrerebbe contrastare con delle leggi fisiche .. non essendo titolato per dissertare in materia lascio spazio ad altri, però l’accordatura a 432 darebbe origine a 4 armoniche in più (12 al posto delle 8 del La 440)!

L’articolo è stato preso interamente da audio.accordo.it.

Sbau!

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mercoledì 11 maggio 2011 - 16:30
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