La notizia risale esattamente a più di due anni fa, ma ne è ritornato in auge su [url=http://thebrowser.com]TheBrowser.com[/url] il video che allora fu pubblicato su YouTube.

Nadya Vessey, la protagonista di questa vicenda, è una signora neozelandese poco più che cinquantenne, che alle età di 7 e 16 anni, a seguito di queste successive amputazioni, perse la possibilità di usare quel poco di gambe che una malformazione le aveva alterato sin dalla nascita, e dovette sostituirle con delle protesi. La cosa, comunque, non le impedì di conseguire buoni risultati nel nuoto durante le scuole superiori.

Molto tempo dopo, quando un bambino le chiese perché non camminasse con gambe proprie, ma con tali ausilii, ella gli rispose in realtà di essere una “sirena” (nell’accezione della forma metà donna-metà pesce). Questa affermazione le suscitò un’idea, per la cui realizzazione chiese aiuto -nientepopodimenoché- alla [url=http://www.wetafx.co.nz/]Weta[/url] di Peter Jackson (la famosa casa di effetti speciali non soltanto digitali).

Grazie al loro aiuto, ella cooperò alla realizzazione di un supporto con struttura in policarbonato, che pur essendo una protesi, le avrebbe permesso di nuotare con spinta ondulatoria, quasi come fosse la coda vera e propria di una sirena. E che, per sua stessa volontà, aveva l’aspetto a scaglie ispirato a quel tipo di appendice.

[quote]Miss Vessey approached Wellington based Weta with the ambition of making a tail that was both practical and beautiful and is delighted with the finished article.

She added: “A prosthetic is a prosthetic, and your body has to be comfortable with it and you have to mentally make it part of yourself.”

The unique articulated construction of the tail allows her to propel herself through the water with an undulating movement as if she was a mermaid.

Every aspect of the tail has been custom made to her body and includes a poly carbonate spine and tail fin that has been digitally printed with a stunning ‘scale’ pattern designed by one of Weta’s concept artists.[/quote]

Non solo la cosa andò quindi a buon fine, ma la signora si prefisse di partecipare al triathlon usando questa protesi per la prova di nuoto. Chissà se ce l’avrà mai fatta… 8-)

Se ne parlò [url=http://www.stuff.co.nz/national/1756623]qui[/url] e [url=http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/howaboutthat/4839818/Disabled-woman-given-mermaid-tail-to-help-her-swim.html]qui[/url], ma anche [url=http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_26/protesi_sirena_nuoto_c29bf052-0402-11de-8e80-00144f02aabc.shtml]qui[/url].

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