Mal di Testa – Tipologie

11 anni fa

8 minuti

-Dottore mi scoppia la testa…
-SI ALLONTANI PRESTO!

Ora che sappiamo cos’è il mal di testa andiamo a vedere quali sono le maggiori tipologie di cefalea primaria e come ci aggrediscono.

Cefalea Tensiva
La cefalea tensiva è la forma più diffusa di mal di testa. È dovuta alla contrazione dei muscoli del collo e delle spalle e si manifesta come una morsa che stringe la testa a casco, il famoso “cerchio”. Può essere episodica o cronica. Nel primo caso gli attacchi ricorrono per meno di quindici giorni al mese e sono di una durata variabile tra la mezz’ora e la settimana. Nel secondo caso, il dolore è presente, complessivamente, per sei mesi all’anno. In questa categoria rientrano molte delle cosiddette forme da artrosi cervicale.

Come di manifesta
[more]Il dolore che caratterizza la cefalea tensiva si localizza spesso nella regione occipitale, cioé la parte posteriore, media e inferiore del cranio ed è bilaterale. È cupo e persistente, a volte è più avvertito a livello degli occhi, ma ha spesso caratteri variabili anche nello stesso soggetto. Generalmente, è di lieve o media intensità, e non pregiudica le normali attività. Anzi, un po’ di movimento aiuta ad alleviare il fastidio. [/more]

Chi colpisce
[more]La cefalea tensiva interessa, in genere, più le donne che gli uomini. Affligge frequentemente gli studenti e le persone che, per motivi di studio o di lavoro, trascorrono molte ore sedute in posizioni scorrette o accumulano stress e tensione. I soggetti colpiti, spesso, mostrano una certa propensione alla depressione e all’ansia o hanno problemi di relazione con gli altri. Per questo, un avvenimento stressante si trasforma per loro in un fastidioso mal di testa.

Che da oggi chiameremo Cefalea Nerd :rofl: [/more]

Sintomi associati
[more]Questo tipo di cefalea può essere accompagnato da rigidità della nuca e da manifestazioni ansiose. È invece raramente associato a nausea, vomito o fastidio alla luce e al rumore[/more]

Emicrania
L’emicrania è quella forma di mal di testa caratterizzata da un dolore intenso e ricorrente che coinvolge, generalmente, un solo lato della testa. È un tipo di cefalea ciclica, in genere piuttosto acuta.
Chi è soggetto ad attacchi molto frequenti, lamenta spesso di soffrire anche di cefalea tensiva, nell’intervallo di tempo tra una crisi emicranica e la successiva. Le crisi possono manifestarsi in diverse forme, caratterizzate da sintomi differenti.
In particolare, si distinguono due tipi di emicrania: l’emicrania con aura (insieme di sintomi di tipo neurologico che precedono un attacco di emicrania o una crisi di epilessia) e l’emicrania senza aura. In entrambi i casi il mal di testa può durare da poche ore a tre giorni.
Caratteristica degli attacchi emicranici è quella di essere ricorrenti e di presentarsi con una frequenza molto variabile (da pochi episodi in un anno ad attacchi 2-3 volte alla settimana).

Come si manifesta
[more]Di natura pulsante è di solito riconducibile alla sequenza vasocostrizione, vasodilatazione arteriosa intracranica. Si manifesta con esordio lento da un solo lato della testa, iniziando a coinvolgere la regione frontale sopra l’occhio.
Si trasforma poi progressivamente in pulsante, arrivando a coinvolgere fronte e tempie.
Raramente, circa nel 20 per cento dei casi, il dolore può essere bilaterale. A differenza di quello indotto dalla cefalea tensiva, il dolore causato dall’emicrania si intensifica con il movimento rendendo chi soffre di questo tipo di mal di testa incapace di svolgere le abituali attività quotidiane. [/more]

Chi colpisce
[more]È una forma di cefalea che colpisce più le donne che gli uomini, in un rapporto di circa 3 a 1. Complessivamente si calcola che circa il 10-15 per cento della popolazione mondiale soffra di emicrania. Questa forma di cefalea presenta un’elevata predisposizione familiare (circa nel 50 per cento dei casi), tramandandosi soprattutto per via femminile. È piuttosto frequente tra gli adolescenti e le persone di età inferiore ai 30 – 40 anni. Ne soffre circa il tre per cento dei bambini. [/more]

I sintomi
[more]I sintomi che accompagnano o precedono l’attacco emicranico possono essere: nausea, inappetenza, intolleranza al rumore (fonofobia), brividi, pallore e vomito.
Altri sintomi, che interessano la capacità visiva e si manifestano con diversa entità, comprendono la riduzione del campo visivo e l’annebbiamento della vista.
Gli attacchi di emicrania sono a volte preannunciati da una serie di disturbi che si ripresentano con regolarità prima di ogni crisi.
Si tratta dei cosiddetti sintomi prodromici. Tra questi, vi sono, ad esempio, irritabilità, stanchezza, sonnolenza e tendenza a cambiare umore.
Solo nel caso dell’emicrania con aura, gli attacchi sono preannunciati da una serie di disturbi che si ripresentano con regolarità prima di ogni crisi. Possono essere disturbi visivi (offuscamento, perdita di parte del campo visivo, flash), alterazioni della sensibilità (formicolii alla mano) o di altro tipo (disturbi della coscienza, squilibrio, eccetera). [/more]

Cefalea a Grappolo
La cefalea a grappolo è una forma di mal di testa abbastanza rara ma molto dolorosa. L’espressione “a grappolo” si riferisce al fatto che le crisi si susseguono l’una all’altra ad intervalli di tempo piuttosto brevi e si raggruppano in determinati periodi del giorno e dell’anno.
Durante il grappolo si possono avere da un minimo di una crisi ogni due giorni, a un massimo di otto crisi nelle ventiquattro ore. Questi attacchi durano mediamente da mezz’ora a un’ora.
Questo tipo di cefalea può manifestarsi in forma episodica, quando il grappolo dura da sette giorni ad alcuni mesi, con intervalli di remissione superiori a due settimane e in forma cronica, quando gli attacchi si presentano ogni giorno per più di un anno consecutivamente.

Come si manifesta
[more]La cefalea a grappolo è definita anche cefalea da suicidio, tanto è intenso e violento il dolore che la caratterizza. Questo dolore è generalmente monolaterale, localizzato intorno all’occhio e allo zigomo ed è di tipo trafittivo e lancinante.
L’attacco inizia in maniera rapida, raggiungendo la massima intensità dopo 2/15 minuti e può durare da un quarto d’ora a tre ore. Spesso si presenta a ore fisse, soprattutto tra le nove di sera e le dieci del mattino, preferibilmente durante la fase di sonno REM, cioé quella in cui si sogna. La cefalea a grappolo si manifesta durante i periodi di cambiamento climatico, in special modo in primavera e in autunno. [/more]

Chi colpisce
[more]Questo tipo di cefalea colpisce prevalentemente gli uomini. Si manifesta tra i quindici e i cinquant’anni, con un picco di incidenza fra i venti e i trenta anni. Non è considerata una forma ereditaria.[/more]

Sintomi associati
[more]La cefalea a grappolo presenta sintomi associati ben definiti, quali lacrimazione e irritazione della congiuntiva (la membrana che ricopre la parete interna della palpebra e la parte anteriore dell’occhio), congestione nasale, arrossamento e gonfiore dell’occhio dolorante, contrazione della pupilla. Durante l’attacco, il soggetto non riesce a stare fermo, perché il mantenere stabilmente una qualsiasi posizione può aumentare il dolore e, anzi, è portato a camminare avanti e indietro per cercare sollievo.[/more]

Ma di cefalea ce ne sono di altri tipi, più comuni e strettamente legati alla causa tra cui:

La cefalea da freddo può insorgere quando si rimane esposti per lungo tempo al freddo o ci si immerge in acque gelide, o quando si mangia un gelato o un ghiacciolo.
Nel primo caso, il dolore è bilaterale e la sua intensità è correlata all’intensità dello stimolo e alla durata dell’esposizione.
Nel secondo caso, il dolore è intenso ma dura meno di cinque minuti e si localizza sulla fronte e sulle tempie.

L’eccessiva pressione sui nervi cranici da parte di cappelli, cuffie, occhialini da nuoto, fasce per i capelli innesca un tipo di cefalea detto da compressione esterna. Il fastidio passa una volta eliminata la costrizione.

La cefalea da rapporto sessuale inizia durante la fase di eccitazione e raggiunge l’apice durante l’orgasmo, con un dolore sordo che coinvolge tutto il capo. Sembra che la causa sia l’aumento della pressione arteriosa tipico del rapporto sessuale.

Il mal di testa che compare a metà mattina ed è comunemente detto “calo di zuccheri”, è definito scientificamente cefalea da ipoglicemia. Il dolore è diffuso, ma non pulsante, anche se di una certa intensità. Scompare una volta mangiato qualcosa e recuperata la giusta energia.

Eccedere nell’attività sportiva può provocare la cosiddetta cefalea da sforzo fisico, dovuta agli improvvisi sbalzi della pressione arteriosa. Si manifesta con un dolore pulsante piuttosto prolungato, fino a ventiquattr’ore.

La cefalea da colpo di tosse dura pochi minuti, ma è molto intensa. È innescata dalla variazione del calibro dei vasi sanguigni, dovuto all’aumento della pressione interna determinato dal colpo di tosse.

La cefalea da altitudine si manifesta, con un dolore pulsante e diffuso, entro le ventiquattr’ore dall’ascensione ad oltre 3000 metri di quota, effettuata rapidamente e senza allenamento.

La cefalea da ipertensione è determinata dall’aumento della pressione arteriosa all’interno del cranio, dovuto al progressivo irrigidirsi delle pareti delle arterie che irrorano il cervello. Il dolore è sordo e continuo e interessa entrambi i lati del volto. Anche per evitare questo tipo di mal di testa, quindi, è importante tenere controllata la pressione sanguigna.

Continua…

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