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Hexakosioihexekontahexafobia

12 anni fa

4 minuti

Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.

Apocalisse 13,16-18

La hexakosioihexekontahexafobia (dal greco antico ἑξακόσιοι (600), ἑξήκοντα (60), e ἕξ (6), letteralmente “paura [del numero] seicentosessantasei”)è la paura persistente, anomala e ingiustificata del numero 666 (χξϛ in greco, giusto per spiegare l’immagine).

Tale fobia trae origine dal versetto biblico nel quote, dove viene affermato che il seicentosessantasei è il numero del nome della bestia (o il numero della bestia). Tale versetto è presente nel libro dell'Apocalisse (o Libro della Rivelazione). Uno dei libri più controversi e di più difficile interpretazione all’interno della Bibbia.
La fobia si è poi andata sviluppando attraverso i secoli e si è estesa perfino a credenti non cristiani.

Immagino di non dover neanche stare qui ad elencare tutto ciò che ha contribuito nel tempo ad aumentare il disagio popolare verso tale cifra (racconti, libri, film, ecc…).

Il numero fa riferimento, all’interno dell’apocalisse, alla bestia che viene dal mare e devasta la terra ed è stato associato a molti nomi della storia, da Nerone a Napoleone attraverso calcoli con le lettere dei nomi associate ai numeri ebraici.

Fatto sta che da semplice superstizione è passata ad essere una fobia vera e propria. Le persone da essa affette mostrano segni, più o meno forti, di repulsione nei confronti di tale numero. Le reazioni vanno dal cercare di evitare di utilizzarlo per indirizzi, numeri di targa o numeri di telefono, fino ad arrivare a veri attacchi di panico quando sono costretti ad avere a che fare con il numeraccio.

Un esempio (non così estremo) di hexakosioihexekontahexafobia sono i coniugi Nancy e Ronald Reagan che, trasferitisi nella zona di Bel-Air a Los Angeles (eh sì, la sua zona) fecero cambiare il numero civico della casa dove erano appena arrivati dal 666 al 668.

Un’altra cosa interessante a proposito di questo numero è questa (da wikipedia):

Secondo una leggenda metropolitana, nei codici a barre che si trovano sui prodotti sarebbe nascosto il numero della Bestia. Inoltre, seppur nascosti, questi codici sarebbero presenti anche nelle bande magnetiche di ogni tessera, comprese carte di credito e bancomat. E da questo perciò, alcuni vedrebbero il compiersi della profezia dell’Apocalisse di San Giovanni (13:16-18) secondo cui Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome.

Il numero “666” si anniderebbe, secondo i sostenitori di tale teoria, nelle coppie di righe sottili all’estrema destra all’estrema sinistra e al centro di ogni codice esistente. Difatti, la cifra 6 è indicata in questo sistema di codifica da due righe sottili che sono per l’appunto simili alle righe estreme e centrali; tuttavia queste ultime non rappresenterebbero alcuna cifra all’interno del codice stesso, in quanto sono semplicemente linee di riferimento utilizzate dal dispositivo di lettura per capire dove inizia e dove finisce lo stesso.

Detto questo vorrei specificare che l’Apocalisse è un libro altamente simbolico e contiene una catechesi sull'escatologia. Dico quindi (sia come cristiano che come nerd) che la paura di questo numero è una superstizione ingiustificata.

Vi lascio dicendo che se lo chiami, anche usando sciocchi mezzi, il diavolo risponde. MUAHAHAHA!

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[P.A.U.R.A.?] è la rubrica a cura di @0paque che tratta di fobie più o meno conosciute

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