Lega Nerd Dinner Torino. Le nostre memorie. #LegaNerd


Dove: Torino, ristorante Le Rondini
Quando: Sabato 19 Febbraio, ore 21.30
Chi: I legaioli di competenza. Tranne uno, ma non stiamo li a sottolineare le assenze. No. Proprio no.

La Lega Nerd Dinner della sezione Torinese (ne!) si preannunciava epocale già dall’inizio della travagliata organizzazione, quando Bota ci propose un briefing degno dell’organizzazione di un campione mondiale di Tetris.
Ristorante con menu a prezzo speciale, locale con alcool scontato per i legaioli: cosa potevamo chiedere di più?

All’appello rispondono 38 nerdazzi della peggior specie, con un raggio d’azione di 1500 km, dalla Francia alla Sicilia (questo dovrebbe farla la cena più “estesa” della storia di LN!). Distribuite le tessere di riconoscimento (ovviamente made in Lega Nerd) e presi i posti a tavola la prima cosa che la maggior parte di noi ha fatto è stato cercare reti wi-fi (che non c’erano) e gli angoli con la migliore ricezione del 3G (la sala in cui eravamo era peggio di un bunker antiatomico -o antiItomico?!-) per aggiornare gli stati di Facebook e caricare il trailer della serata.

Per la gioia dei nostri stomaci (o stomachi? Grammar Nazi requested) sono state aperte le danze (leggi: cucine) e le pizze-antipasto hanno invaso le nostre tavole, stroncando l’appetito di metà della combriccola con la loro abbondanza. L’altra metà aveva, per fortuna, appetito sufficiente per sopperire al mancato languorino degli stroncati (ogni riferimento non è puramente casuale) magnandose (cit.) piatto di riso ai funghi, stinco di maiale e patate al forno (cazzo che bbbbuoni!!). Inutile sottolineare la presenza di alcool di varia natura i cui contenitori erano pressoché sempre vuoti e pronti ad essere impilati in stile Jenga o riempiti dalle produttive (leggi: pazientissime) cameriere del ristorante, che salutimao: cià.

La cena, oltre che per la sua funzione primaria, è stata caratterizzata da eventi a dir poco esaltanti per i più, che mi limiterò ad elencare sommariamente, per lasciare un alone di mistero attorno ad essi; in ordine sparso:
1. Bota che beve un litro di vino rosso alla goccia e commenta il gesto con un “Preferisco il vino bianco”
2. La donazione da parte di Fabrizio Furchì di una anello da Lanterna Verde a Bota
3. L’organizzazione estemporanea del concorso “Decora la tua tovaglietta”
4. La conseguente premiazione del suddetto concorso, avvenuta tramite gli alti mezzi intellettuali in mano a Lega Nerd, ovvero una palpatina di poppe fra donne
5. La costruzione di una torre di birre dell’altezza di circa un metro (si, ci divertiamo con poco)
6. La degustazione del GigaPuddi MegaPuddi
7. Lo spettacolo di magia di Bota
8. Ultimo ma non ultimo, il fantastico e ormai leggendario scherzone al Grande Capo con conseguente coniatura della locuzione CAZZARO!®

Il post-Rondini è un po’ più complicato da raccontare: ho ricostruito il Lega Nerd Party @ Fluido grazie ai miei pochi ricordi, alle foto e agli epici racconti dei presenti.

La prima cosa che ricordo è stata nuovamente la ricerca del wi-fi. Il Fluido è stato più generoso e ci ha regalato una connessione con password. Non so perché ma con la certezza di una connessione ci sentiamo tutti meglio.
Musica e caraffe di alcool scontate a poco prezzo hanno accompagnato allegramente i primi minuti della nostra permanenza al Fluido: finiti vodka lemon e long island, infatti, ci siamo convertiti allo shot della casa, il Cane Rabbioso (da noi soprannominato sul momento Cane Pazzo, in quando non in grado di pronunciare parole composte da più di due sillabe, diventato poi Cane Bavoso, Cane Menoso, ecc). Non siamo in grado di definire esattamente il numero di giri di tale shot, dalla capacità d’irritazione non indifferente: dopo il quinto cane rabbioso avrei potuto tranquillamente mettere in bocca un tizzone ardente senza sentir alcun dolore! (cit. Johnsilver).

Clou della nottata è però stato un evento dalle proporzioni epiche e “non sicure per il lavoro”. Una sacra triade (cit.) composta da elementi femminili che non sono sicura di poter nominare si è infatti esibita in un triplo limone saffico che ha portato l’esaltazione alle stelle. Da qui la produzione di uno smiley dedicato da parte di Bota, che potete trovare in approfondimento.

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Né Annette né Ryan sono testimoni dell’ultima parte della nottata (comunemente definita mattino), che pare essersi conclusa con una colazione non esattamente convenzionale alle 7.30 del mattino successivo con Bota come protagonista (tanto per cambiare).

La gallery riportata sotto è “campionaria” per non far diventare eccessivamente lungo questo post. La versione completa potete trovarla sul Facebook: prima e seconda parte. Alternativamente c’è un pacchetto delle foto di Ryan e delle foto di InSaN3 e Annette.

Per il resto, Itomi CAZZARO!®, cazzaro chi non lo dice!

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Recensione di Annette, revisione e gallery di Ryan.

Ryan Vespucci a.k.a. Ryan Vespucci

Il senso comune immagina che, quando uno vede un tavolo, vede un tavolo. Grossolana illusione. (Bertand Russel, L'abc della relatività)
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lunedì 21 febbraio 2011 - 22:37
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