
Qualche brutto scansafatiche ha pensato bene di abbandonare la nostra rubrica linguistica perciò ho deciso di continuare QUESTO post sui modi di dire. :-D
Saltare di palo in frasca
Questo modo di dire, nonostante risalga almeno al 1549, è ancora estremamente comune e significa passare da un argomento ad un altro senza seguire nessun nesso logico, causando all’interlocutore molta confusione e qualche sporadico “Checazz?!?”
Il palo era il simbolo araldico di un casato nobiliare il quale veniva posto in prossimità del ponte levatoio che portava al castello mentre frasca è un altro nome (utilizzato ancora oggi) per indicare un’osteria.
Dunque saltare di palo in frasca rappresentava il passare da un simbolo della nobiltà a uno plebeo, cambiando quindi completamente e bruscamente contesto.
Salvare capra e cavoli
Il detto si riferisce a chi, con scaltrezza e furbizia, è capace di risolvere una situazione che apparentemente avrebbe imposto il sacrificio di uno dei due interessi opposti appartenenti a essa.
Questo detto nasce da un famosissimo gioco di logica, in cui un contadino deve portare da una parte all’altra di un fiume un lupo, una capra e un cavolo su una barca che, in un viaggio, può trasportare solo una di queste cose senza lasciare che il lupo mangi la capra o la capra mangi i cavoli. Assumendo che il lupo non mangerà i cavoli perché carnivoro e che nessuno mangerà niente in presenza del contadino bisogna trovare la giusta sequenza di movimenti.
Trovare la soluzione può impegnare qualche minuto nella riflessione o qualche secondo nella lettura dello spoiler
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Avere la coda di paglia
Si dice che uno ha la coda di paglia quando si discolpa senza mai esser stato accusato, non avendo la coscienza tranquilla, dopo aver commesso qualche stupidaggine per la quale ha paura di essere schernito.
Questo modo di dire nasce da un’antica favola che racconta di una giovane volpe caduta per errore in una tagliola. La volpe riuscì a trarsi in salvo sacrificando però la coda che rimase impigliata nella trappola. Essendo notoriamente la bellezza delle volpi nella coda la sfortunata aveva molta vergogna nel mostrarsi così, senza la sua parte migliore. Tutti gli animali che la conoscevano ebbero pietà e cercarono di rimediare costruendole una coda di paglia promettendo di mantenere il segreto, tutti tranne un galletto che confidò il segreto a qualcuno e, di confidenza in confidenza, la cosa fu saputa da tutti i padroni dei pollai, i quali accesero un fuoco davanti ad ogni stia. La volpe quindi, per paura di bruciarsi, doveva sempre stare sul chi va là.
A proposito…
Stare sul chi va là
Stare sul chi va là è un altro modo di dire stare in guardia, ovvero stare attenti a tutto ciò che succede intorno.
Questo detto trae chiaramente origine dalla frase chi va là?, pronunciata dalle guardie che sospettano della presenza di qualcuno in un posto off-limits, che hanno il compito di sorvegliare, quindi essa non è altro che una sollecitazione a rivelare la propria identità.
Niente fonti in questo post perché è il risultato delle mie conoscenze unite a qualche ricerca. :-)


Ueh guarda che non sono sfaticato, aspettavo i post di B e di peppeuz
Sostituiamo l’immagine ai post precedenti taggati ScrabblNerd con questa?
EDIT: vedo che hai già provveduto ad omogeneizzare sia titoli che immagine di testa. Ottimo così.
Già fatto. Faceva scagazzo quella.
Per caso hai “la coda di paglia”?
Nah, si stava chiaramente riferendo a me.
Era così evidente? LOL
FAV!
Saltando di palo in frasca…perché non visualizzo più le “ultime dal forum” nella colonna a destra della schermata? Bel post comunque
Sono state tolte, siamo in periodo di test :-)
Ma torneranno? No perché erano comoderrime
Chissà.
Nuoooooooo
da cosa dipende?
Si sta lavorando su
6.0, non si sa come cambieranno le cose :-)
Va bien
Dopo che ho visto The Social Network per colpa di Itomi si spera cambino in meglio
LOL
Fav&share
Con l’indovinello di capra e cavoli ho fatto impazzire la mia famiglia. Ora mi serve qualcosa di più potente per sterminarli e incassare l’eredità.
A quei livelli c’è l’indovinello delle botti e quello dei soldati ;-)
Dicci.
A chi posso proporre, eventualmente, qualche detto?
@belladyo
Hmmm… Non sono sicuro che la tua spiegazione (che trovo anche in giro per internet) sia l’unica possibile.
Ad esempio, in Toscana (ma credo anche altrove) la “frasca” è un ramo con molte foglie (da cui “infrascarsi”, “fresche frasche”, etc).
Quindi come riportato anche qui (http://www.etimo.it/?term=frasca) l’immagine di un uccellino che svolazza da un albero (palo) ad un altro (frasca) senza apparente motivo, mi sembra appropriata.