Joe Strummer and The Mescaleros #LegaNerd
di
Dago

I Mescaleros sono Joe Strummer. In tutto e per tutto: cani sciolti anarcoidi, dal sound sporco, ritmo meticcio e voglia di suonare dappertutto e contro tutte le idiozie. Non sono i Clash, ma forse avrebbero potuto diventarlo, se solo Strummer non avesse abbandonato prematuramente loro, noi e questa valle di lacrime.
I Mescaleros nascono nella mente di Joe Strummer nel 1995, quando Joe decide di trovarsi una band dopo aver passato una decina d’anni (i Clash si sciolgono nel 1986) dedicandosi al cinema, alla produzione e suonando qua e là con Levellers, Pogues e tanti altri. Joe non ha fretta; conosce Anthony Genn degli Elastica, poi il polistrumentista Martin Slattery (chitarra, tastiera, flauto), mentre lavorano a “Stupid Stupid Stupid” dei Black Grape. Martin introduce l’amico bassista Scott Shields, il percussionista Pablo Cook e il batterista Jed Lynch.

Joe Strummer era uno di quegli artisti che non se ne sta a fare sempre la stessa musica. A Joe piaceva cambiare, come David Bowie, come Bob Dylan, come i Metallica, come i Red Hot Chili Peppers. Dei Clash nei Mescaleros c’è l’amore per la musica di ogni genere e secolo, e quindi il punk si perde e vi ritrovereste tra reggae, blues, rock, pop, jazz. Global a Go-Go è l’apice del miscuglio musicale, a qualcuno potrebbe ricordare un pò troppo i Gogol Bordello, ma se questi ultimi non si vergognano a mostrare la loro indole violentemente gipsy il disco dei Mescaleros è un inno all’amore per la musica che per essere compresa necessità di una certa apertura mentale e l’amore per le liriche di Strummer.
E poi c’è Streetcore, postumo. Non adoro le robe postume, tutt’altro, sono solo una scusa come un’altra per fare soldi. Ma questo album era troppo bello per non essere pubblicato, è quello che avranno pensato i restanti della band.

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lunedì 21 giugno 2010 - 23:14
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