Mattinata movimentata oggi, 22 settembre 2023, all’Auditorium Parco della Musica a Roma, dove è andata in scena la conferenza stampa di presentazione della 18esima edizione della Festa del Cinema di Roma, in scena dal 18 al 29 ottobre, dopo gli annunci del premio alla carriera a Isabella Rossellini, a cui si aggiunge quello a Shigeru Umebayashi, la presenza del nuovo film di Ferzan Özpetek, Nuovo Olimpo, l’anteprima dei primi due episodi della quarta stagione della serie evento Mare Fuori, grazie alla collaborazione con Alice nella Città, e la pellicola d’apertura del concorso, C’è ancora domani, opera prima di Paola Cortellesi.

Una mega edizione per cui è stata confermata la rivoluzione dello scorso anno, con la seconda presenza di fila del concorso dopo diverso tempo in cui la Festa ne è stata sprovvista, oltre alla volontà ferma di questo di coinvolgere la Capitale nel modo più ampio possibile, non solo dal punto di vista delle location, ma anche come protagonista delle tematiche della rassegna.

I focus della Festa del Cinema di Roma sono infatti, come confermato dai due padroni di casa, la Direttrice Artistica Paola Malanga e il Presidente della Fondazione Cinema per Roma Gian Luca Farinelli, saranno la città di Roma e la bellezza, intesa nella sua accezione estetica, applicata ovviamente alla Settima Arte, ma anche come quella dello spirito, che muove la curiosità per la sperimentazioni e le nuove scoperte.

Per approfondire:

Panoramica generale

La Selezione Ufficiale della Festa del Cinema 2023 sarà composta dal Concorso Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani e dal Concorso internazionale senza distinzione tra film di finzione, documentari e film in animazione.

Torna poi Freestyle, la sezione non competitiva composta da titoli di formato e stile liberi, Grand Public, sezione non competitiva dedicata al cinema per il grande pubblico, le Proiezioni speciali e il Best of 2023, altra sezione non competitiva composta da film provenienti da altri festival internazionali, considerati tra i migliori della stagione. Dulcis in fundo la Storia del Cinema, dedicata a celebri film in versione restaurata, agli omaggi e all’approfondimento della storia del cinema italiano e internazionale.

Ad affiancare il programma dei film, due sezioni dedicate agli Incontri con il pubblico, che saranno annunciati successivamente: Paso Doble, dove due autori si confrontano su temi riguardanti il mondo del cinema, le sue storie, i suoi protagonisti, e Absolute Beginners, in cui ci sarà autore affermato chiamato a rievocare la storia del proprio esordio sul grande schermo.

Tantissimi titoli, dunque. Alcuni attesissimi, tra cui quelli provenienti da Cannes 2023: Anatomie d’une chute di Justine Triet, Palma d’oro, La chimera di Alice Rohrwacher, The zone of interest di Jonathan Glazer, Gran Premio Speciale della Giuria e La passion de Dodin Bouffant (The pot au feu) di Tràn Anh Hùng, mentre dalla Berlinale 2023 arriverà Past lives di Celine Song.

Tra gli italiani ci sarà invece, oltre i sopracitati, le serie I Leoni di Sicilia di Paolo Genovese, La Storia di Francesca Archibugi e Suburræterna di Ciro D’Emilio e Alessandro Tonda e i film Diabolik chi sei? dei Manetti Bros., Te l’avevo detto di Ginevra Elkann,  Volare di Margherita Buy e I limoni d’inverno di Caterina Carone.

Da segnalare inoltre il film Apple, Fingernails di Christos Nikou con Jessie Buckley, Riz Ahmed e Jeremy Allen White, The end we start from di Mahalia Belo, con Jodie Comer, Mark Strong e Benedict Cumberbatch e Dream Scenario di Kristoffer Borgli con protagonista Nicolas Cage.

Il fiore all’occhiello della kermesse è un altro titolo di Alice nella città, ovvero Il ragazzo e l’airone di sua maestà Hayao Miyazaki.

In attesa di ulteriori annunci, svisceriamo la selezione nel dettaglio (armatevi di pazienza, carta e penna).

Concorso Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani

“C’è ancora domani” – Paola Cortellesi, Opera prima (Italia)

Dopo tante sceneggiature Paola Cortellesi esordisce nella regia cinematografica con una storia scritta insieme a Giulia Calenda e Furio Andreotti e ambientata nella Roma popolare della seconda metà degli anni ’40, in bianco e nero, memore del nostro cinema di quegli anni. Protagonisti, con lei, Valerio Mastandrea, Emanuela Fanelli, Giorgio Colangeli.

“Un amor” – Isabel Coixet (Spagna)

Film ombroso e imprevedibile, tratto dal best seller di Sara Mesa da Isabel Coixet (anche sceneggiatrice con Laura Ferrero), che accompagna i suoi interpreti notevoli attraverso spazi segnati da muri e rupi incombenti.

“Ashil (Achilles)” – Farhad Delaram, Opera prima (Iran, Germania, Francia)

Il film trae ispirazione dall’esperienza personale del regista durante la repressione delle proteste in Iran ed è una potente testimonianza della lotta per la libertà e delle conseguenze delle azioni individuali sulla collettività.

“Avant que les flammes ne s’eteignent (After the fire)” – Mehdi Fikri (Francia)

Stringato, efficace, girato all’americana, l’esordio nel lungometraggio di Fikri è una storia di finzione ma, come specifica una didascalia, “basata sulla reale battaglia di molte famiglie”, specchio impressionante di quello che sempre più spesso infiamma le periferie delle città francesi, ma anche delle lotte all’insegna del “black lives matter”.

“Black Box” – Asli Özge (Germania, Belgio)

La regista turco-tedesca costruisce un ritratto acuto e paranoico della società, dei buoni vicini che si rivelano profittatori o si trasformano in aggressori, di un mondo chiuso che rimanda a J. G. Ballard e di un’ossessione dello sguardo che cita La finestra sul cortile. Prodotto dai fratelli Dardenne.

“Comme un fils (Like a son)” – Nicolas Boukhrief (Francia)

Imparare per migliorare la propria situazione, ma anche scoprire gli altri per trovare una ragione di vita: cresce su questo il nuovo film di Nicolas Boukhrief, dramma sociale che apre uno squarcio sulla comunità rom e ritratto intimo di due differenti maturazioni, tutto giocato sull’intensa interpretazione di Vincent Lindon, ancora una volta faccia a faccia con un giovane in difficoltà.

“En dag kommer allt det här bl ditt (One day all this will be yours)” – Andreas Öhman (Svezia)

Il regista svedese esplora temi come il ritorno a casa, il coraggio di affrontare il passato, la crescita, in un susseguirsi di luci e ombre, in bilico tra umorismo amaro e dolore irrisolto, dove i brani in animazione illuminano la psicologia della protagonista, interpretata da Karin Franz Körlof.

“La ereccion de Toribio Bardelli (The erection of Toribio Bardelli)” – Adrián Saba (Perù, Brasile)

Ambientato in una Lima malinconica e prevalentemente notturna, un gioco di caratteri grottesco, a volte straziante a volte ironico, scritto e diretto da Saba, il più promettente dei giovani cineasti peruviani e interpretato da Gustavo Bueno e da Gisela Ponce de León.

“Fremont” – Babak Jalali (Stati Uniti)

Il regista britannico-iraniano cattura la dimensione esistenziale di Donya con leggerezza contemplativa e, insieme alla co-sceneggiatrice Carolina Cavalli, sottolinea dinamiche in cui la rigidità burocratica e il capitalismo spietato possono essere paralizzanti. Intermezzi espressionistici disegnano la natura inquietante delle interazioni sociali tra gli sfollati e i disorientati. Girata in un bianco e nero raffinato, la descrizione di un mondo di emarginati e solitari, logorati ma anche capaci di compassione e cambiamento.

“Holiday” – Edoardo Gabbriellini (Italia)

L’autore mostra una volontà di non piacere a tutti i costi e uno sguardo ambiguo e carnale che sono altrettanto preziosi nel nostro cinema. Margherita Corradi e Giorgia Frank guidano la narrazione (anche in flashback) e Luca Guadagnino produce.

“Hypnosen (The hypnosis)” – Ernst De Geer, Opera prima (Svezia, Norvegia, Francia)

Acida e disturbante opera prima dello svedese, interpretata da Asta Kamma August e Herbert Nordrum, viaggio grottesco non solo nel mondo delle start-up, ma soprattutto nella volatilità e negli imprevedibili mutamenti dei ruoli femminili e maschili.

“Mi fanno male i capelli” – Roberta Torre (Italia)

Dopo tante storie dal Sud e il Riccardo shakespeariano e le sue favolose signore, Roberta Torre tratteggia con eleganza, partecipazione e pudore un omaggio a Monica Vitti e alla forza del sogno. Alba Rohrwacher volteggia tra ricordi e illusioni, mentre un Filippo Timi dolente cerca di trattenerla nel nostro mondo.

“The Monk and the gun” – Pawo Choyning Dorji (Bhutan, Stati Uniti, Francia, Taiwan)

Le peregrinazioni degli addetti che vanno a istruire la popolazione e dei sostenitori dei tre partiti in lizza s’intrecciano con quelle di un americano che vuole acquistare un fucile antico da un monaco, in un bizzarro percorso che mescola umorismo, armi di ogni epoca, eccentriche cerimonie religiose e acuti tocchi sociali. Scrive e dirige Pawo Choyning Dorji, apprezzato fotografo prima di debuttare nella regia (e sceneggiatura) con Lunana – Il villaggio alla fine del mondo, che entrò nella cinquina dei film stranieri candidati all’Oscar.

“Pedágio (Toll)” – Carolina Markowicz, Opera prima (Brasile, Portogallo)

Surreale e quotidiano, un dramma di tutti i giorni intinto nell’ironia.

“Peluri -Kuolema on elävien ongelma (La morte è un problema dei vivi)” – Teemu Nikki (Finlandia, Italia)

Tra commedia e noir, tra Kaurismäki e il primo Winding Refn, il nuovo lungometraggio del finlandese Teemu Nikki (vincitore di Orizzonti Extra a Venezia 2021 con Il cieco che non voleva vedere Titanic) è un buddy movie laconico e sanguigno.

“Un silence (A silence)” – Joachim Lafosse (Belgio, Francia, Lussemburgo)

Fin dagli esordi della sua carriera, Lafosse ha realizzato un cinema intimo, scrutando in particolare gli aspetti disfunzionali delle relazioni affettive, sondando tutti i nostri difetti e le nostre contraddizioni più latenti. Un Silence si concentra principalmente sull’idea della condivisione attraverso la parola, provando con grazia e sensibilità a mostrare come sia così difficile, al giorno d’oggi, parlare e aprirsi.

“Sweet Sue” – Leo Leigh, Opera prima (Regno Unito)

Maggie O’Neill dà corpo, energia, sorriso e tenerezza a un personaggio umanissimo e talvolta maldestro che pare uscito dai primi, acuminati tv movie di Mike Leigh, padre di Leo, qui al suo esordio nel lungometraggio. Anche sceneggiatore, Leo ha dato ampio spazio all’improvvisazione degli attori: con O’Neill, il corpulento Tony Pitts e l’esilissimo Harry Trevaldwyn.

“Urotcite na Blaga (Blaga’s lesson’s)” – Stephan Komandarev (Bulgaria, Germania)

Tra acido studio sociale e thriller, con tocchi di humor nero, diretto da Stephan Komandarev, candidato all’Oscar nel 2008 con The World Is Big and Salvation Lurks Around the Corner e in concorso a Cannes nel 2017 con Directions.

Freestyle

“Accattaroma” – Daniele Costantini (Italia)

“Dispararon al pianista (They shot the piano player)” – Fernando Trueba, Javier Mariscal (Spagna, Francia)

“Gli immortali” – Anne-Riitta Ciccone (Italia)

“Je’vida” – Katja Gauriloff (Finlandia)

“Mother, Couch” – Niclas Larsson, Opera prima (Stati Uniti, Danimarca, Svezia)
Cast d’eccezione: Ewan McGregor, Ellen Burstyn, Rhys Ifans, Taylor Russell, Lara Flynn Boyle, F. Murray Abraham, Lake Bell

“The persian version” – Maryam Keshavarz (Stati Uniti)
Il film che ha entusiasmato il Sundance 2023

“À la recherche” – Giulio Base (Italia)

“Segnali di vita” – Leandro Picarella, Doc (Italia, Svizzera)

“Troppo azzurro” – Filippo Barbagallo, Opera prima (Italia)

“Wanted” – Fabrizio Ferraro (Italia)

Serie

“I Leoni di Sicilia” – Paolo Genovese, 2 ep. (Italia)
Cast: Michele Riondino, Miriam Leone, Donatella Finocchiaro, Vinicio Marchioni, Eduardo Scarpetta, Paolo Briguglia, Ester Pantano, Adele Cammarata

“Mare fuori 4” – Ivan Silvestrini, 2 ep. (Italia)

“La Storia” – Francesca Archibugi, 1 puntata (Italia, Francia)
Cast: Jasmine Trinca, Elio Germano, Asia Argento, Lorenzo Zurzolo, Francesco Zenga, Valerio Mastandrea

“Suburræterna” – Ciro D’Emilio, Alessandro Tonda, 2 ep. (Italia)
Cast: Giacomo Ferrara, Filippo Nigro, Carlotta Antonelli, Federica Sabatini, Marlon Joubert, Aliosha Massine, Alberto Cracco, Federigo Ceci, Giorgia Spinelli

Grand Public

“Kimitachi wa do ikiro ka (Il ragazzo e l’airone)” – Hayao Miyazaki (Giappone)

“Cento domeniche” – Antonio Albanese (Italia)
Cast: Antonio Albanese, Liliana Bottone, Bebo Storti, Sandra Ceccarelli, Maurizio Donadoni, Elio De Capitani, Sandra Toffolatti, Martin Chishimba, Alessandro Piavani, Stefano Braschi, Nicola Rignanese, Marianna Folli, Federica Fracassi, Giulia Lazzarini

“Cottontail” – Patrick Dickinson, Opera prima (Regno Unito, Giappone)
Cast: Lily Franky, Ryo Nishikido, Tae Kimura, Rin Takanashi, Aoife Hinds, Ciarán Hinds, Yuri Tsunematsu

“Dall’alto di una fredda torre” – Francesco Frangipane, Opera prima (Italia)
Cast: Edoardo Pesce, Vanessa Scalera, Anna Bonaiuto, Giorgio Colangeli, Elena Radonicich, Massimiliano Benvenuto

“Diabolik chi sei?” – Manetti Bros. (Italia)
Cast: Giacomo Gianniotti, Miriam Leone, Valerio Mastandrea, Monica Bellucci, Pier Giorgio Bellocchio, Chiara Martegiani, Massimiliano Rossi, Francesco Turbanti, Max Gazzè, Carolina Crescentini, Paolo Calabresi, Lorenzo Zurzolo, Barbara Bouchet

“Dream Scenario” – Kristoffer Borgli (Stati Uniti)
Cast: Nicolas Cage, Michael Cera, Julianne Nicholson, Dylan Baker, Tim Meadows

“Eillen” – William Oldroyd (Stati Uniti)
Cast: Thomasin McKenzie, Anne Hathaway, Shea Whigham, Marin Ireland, Owen Teague

“The end we start from” – Mahalia Belo, Opera prima (Regno Unito)
Cast: Jodie Comer, Joel Fry, Katherine Waterston, Gina McKee, Nina Sosanya, Mark Strong, Benedict Cumberbatch

“Et la fête continue!”  – di Robert Guédiguian (Francia, Italia)
Cast: Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Lola Naymark, Robinson Stévenin, Gérard Meylan, Grégoire Leprince-Ringuet, Alice Da Luz Gomes

“Fingernails” – Christos Nikou (Stati Uniti)
Cast: Jessie Buckley, Riz Ahmed, Jeremy Allen White, Luke Wilson

“Jules” – Marc Turtletaub (Stati Uniti)
Cast: Ben Kingsley, Harriet Harris, Jane Curtin, Teddy Cañez, Narea Kang, Edward James Hyland, Blair Baker, Joshua Moore

“I limoni d’inverno” – Caterina Carone (Italia, Polonia)
Cast: Christian De Sica, Teresa Saponangelo, Francesco Bruni, Luca Lionello, Max Malatesta, Agnese Nano, Anna Iodice

“Nuovo Olimpo” – Ferzan Ozpetek (Italia)
Cast: Damiano Gavino, Andrea Di Luigi, Luisa Ranieri, Aurora Giovinazzo, Greta Scarano, Alvise Rigo, Giancarlo Commare, Jasmine Trinca

“Palazzina Laf” – Michele Riondino, Opera prima (Italia)
Cast: Michele Riondino, Elio Germano, Vanessa Scalera, Domenico Fortunato, Gianni D’Addario, Michele Sinisi, Anna Ferruzzo, Paolo Pierobon

“The performance” – Shira Piven (Stati Uniti)
Cast: Jeremy Piven, Robert Carlyle, Maimie McCoy, Adam Garcia, Isaac Gryn, Lara Wolf

“The Royal Hotel” – Kitty Green (Australia)
Cast: Julia Garner, Jessica Henwick, Toby Wallace, Hugo Weaving, Ursula Yovich, Daniel Henshall, James Frecheville, Herbert Nordrum

“Saltburn” – Emerald Fennell (Regno Unito)
Cast: Barry Keoghan, Jacob Elordi, Rosamund Pike, Richard E. Grant, Alison Oliver, Archie Madekwe, Carey Mulligan

“Second tour” – Albert Dupontel (Francia)
Cast: Cécile de France, Albert Dupontel, Nicolas Marié, Uri Gabriel

“Te l’avevo detto” – Ginevra Elkann (Italia)
Cast: Valeria Bruni Tedeschi, Danny Huston, Greta Scacchi, Riccardo Scamarcio, Andrea Rossi, Alba Rohrwacher, Valeria Golino, Marisa Borini, Sofia Panizzi

“Volare” – Margherita Buy, Opera prima (Italia)
Cast: Margherita Buy, Anna Bonaiuto, Giulia Michelin, Euridice Axen, Francesco Colella, Elena Sofia Ricci

“Widow Clicquot” – Thomas Napper (Francia, Regno Unito)
Cast: Haley Bennett, Tom Sturridge, Sam Riley, Leo Suter, Natasha O’Keeffe, Anson Boon, Ben Miles

Best of 2023

“Anatomie d’une chute” – Justine Triet (Francia)
Cast: Sandra Hüller, Swann Arlaud, Milo Machado Graner, Antoine Reinartz, Samuel Theis, Jehnny Beth, Saadia Bentaïeb, Camille Rutherford, Anne Rotger, Sophie Fillières
Palma d’oro a Cannes 2023.

“Catching fire: The story of Anita Pallenberg” – Alexis Bloom e Svetlana Zill, Doc (Stati Uniti)
Basato sulle memorie inedite di Anita Pallenberg e narrato da Scarlett Johansson.

“La chimera” – Alice Rohrwacher (Italia, Francia, Svizzera)
Cast: Josh O’Connor, Carol Duarte, Isabella Rossellini, Alba Rohrwacher, Vincenzo Nemolato

“Eureka” – Lisandro Alonso (Francia, Argentina, Germania, Portogallo, Messico)
Cast: Viggo Mortensen, Chiara Mastroianni, Alaina Clifford, Sadie Lapointe, Villbjørk Malling, Adanilo, Marcio Marante

“Firebrand” – Karim Aïnouz (Regno Unito)
Cast: Jude Law, Alicia Vikander, Simon Russell Beale, Eddie Marsan, Ruby Bentall, Bryony Hannah, Sam Riley

“Kiss the future” – Nenad Čičin-Šain, Doc (Stati Uniti, Irlanda)

“Orlando, ma biographie politique” – Paul B. Preciado, Doc (Francia)

“La passion de Dodin Bouffant (The pot au feu)” – Tràn Anh Hùng (Francia)
Cast: Juliette Binoche, Benoît Magimel, Emmanuel Salinger, Patrick D’Assumçao, Galatea Bellugi
Premio per la migliore regia a Cannes 2023

“Past lives” – Celine Song (Stati Uniti)
Cast: Greta Lee, Teo Yoo, John Magaro
La rivelazione del Sundance e della Berlinale 2023

“The zone of interest” – Jonathan Glazer (Stati Uniti, Regno Unito, Polonia)
Cast: Sandra Hüller, Christian Friedel, Ralph Herforth
Gran Premio Speciale della Giuria a Cannes 2023