Un nuovo vaccino contro la malaria è attualmente in fase di sperimentazione, offrendo promettenti risultati. Questo è un importante sviluppo, dato che finora esisteva solo un vaccino, noto come “RTS,S”, che offriva solo una protezione parziale contro questa grave malattia.

Nel corso di uno studio di fase Ib condotto in Tanzania e pubblicato sulla rivista Med l’11 agosto 2023, i ricercatori hanno scoperto che questo nuovo vaccino potrebbe essere particolarmente efficace nei neonati africani, un gruppo ad alto rischio di contrarre la malaria.

Il vaccino RTS,S mira a fermare il parassita Plasmodium falciparum nella fase di sporozoite, prima che possa infettare il fegato. Tuttavia, una volta che il parassita entra nel flusso sanguigno e infetta i globuli rossi, causa la malattia. In questo studio, i ricercatori si sono concentrati sulla proteina RH5, che il parassita utilizza per invadere i globuli rossi. L’obiettivo era generare una risposta immunitaria contro questa fase ematica del parassita.

Il motivo di questa nuova direzione di ricerca è che anche un solo parassita che sfugge alle difese immunitarie può moltiplicarsi nel fegato e causare la malattia. Il vaccino RH5 potrebbe rappresentare una seconda linea di difesa una volta che il parassita entra nel flusso sanguigno, offrendo una possibilità aggiuntiva di prevenire la malaria.

Il potenziale futuro utilizzo combinato di vaccini anti-sporozoite come RTS,S e vaccini anti-RH5 potrebbe portare a una protezione più efficace e prolungata contro la malaria. Questo è un passo avanti significativo nella lotta contro questa malattia devastante.

Lo studio è stato condotto a Bagamoyo, in Tanzania, dove la malaria è endemica. Coinvolgeva 63 partecipanti di età compresa tra 6 mesi e 35 anni, suddivisi in modo casuale per ricevere il nuovo vaccino sperimentale chiamato “ChAd63-MVA RH5” o un vaccino di controllo contro il rabies. Il fatto che lo studio fosse doppio cieco, quindi sia i partecipanti che gli amministratori del vaccino erano all’oscuro di chi aveva ricevuto quale vaccino, aumenta la sua validità.

La sicurezza del vaccino è stata confermata, con sintomi lievi come dolore nel sito di iniezione e febbre temporanea riportati da entrambi i gruppi. Inoltre, il vaccino ha stimolato una risposta immunitaria nei partecipanti che hanno ricevuto il vaccino contro la malaria. Questi anticorpi sono stati in grado di inibire efficacemente la crescita del parassita in laboratorio, suggerendo una potenziale protezione contro la malattia.

Questi risultati positivi giustificano ulteriori studi di efficacia sul campo di fase IIb per determinare se il vaccino può effettivamente proteggere dalle forme cliniche della malaria. Inoltre, è interessante notare che le risposte immunitarie sono state più forti nei neonati e nei bambini piccoli, indicando un possibile orientamento futuro verso questa fascia d’età nella lotta contro la malaria. Questi sforzi potrebbero portare a una protezione più ampia e duratura contro questa malattia mortale.