Matteo Fiammetta e Cecilia Rossi hanno realizzato un progetto “U are family”. Un “nonno” può fare la temporanea richiesta di un “nipote” per stare in piacevole compagnia. Un’iniziativa ammirevole, dove gli anziani e i giovani vengono chiamati così senza esserlo veramente. Cecilia e Matteo hanno voluto donare un servizio agli anziani dando loro a disposizione la compagnia di alcuni giovani volontari. Il sito del progetto permette all’anziano di fare richiesta di un nipote cliccando su “Prenota un nipote” e cercando il più adatto alle personali esigenze. Entrambi possono fare una passeggiata insieme, giocare a carte, andare al cinema e condividere tanti bei momenti insieme.

 

Uno dei miei aneddoti preferiti riguarda Nonna Silvia, appassionata di opera da tutta la vita. Voleva una nipote con cui ascoltare e commentare l’opera e quando la nipote è andata all’appuntamento aveva un tablet sul quale le ha proposto di vedere un’opera. Nonna Silvia non aveva mai visto l’opera, ma solo ascoltata. Appena è partito il video è scoppiata a piangere perché ha potuto vedere una cosa che per tutta la vita si era solo immaginata.

Cecilia Rossi

 

 

I “nipoti” seguono un corso prima di svolgere il loro compito, per farlo nel modo più professionale possibile. Così i “nonni” possono aprire la “porta” della loro fiducia a persone preparate. I “nipoti” non sono operatori sanitari, ma offrono solo compagnia a persone anziane per farle sentire meno sole.

Non tutti gli anziani hanno patologie gravi di salute, a molte basta solo un po’ di compagnia. In special modo nel caso che non abbiano amici o parenti che facciano loro visita. Anche per farli sentire più sicuri quando escono di casa a causa di una vista non più ottima o di un passo insicuro nel camminare. I “nipoti” coinvolti nel progetto sono oltre 700 e con un’età compresa tra i 19 e i 35 anni. L’85% di questi sono donne, ma in futuro ha tutte le prerogative per far aumentare anche il numero degli uomini.