Quando si parla di bomba sporca non si parla di un’arma nucleare ma di una bomba di tipo convenzionale circondata da materiali radioattivi. Questi ultimi sono destinati ad essere disseminati in forma di polvere al momento dell’esplosione.

Questo tipo di arma può anche essere chiamato ‘dispositivo di dispersione radiologica‘ (RDD), o più comunemente ‘arma radiologica’ e indica, in generale, un qualsiasi dispositivo esplosivo in grado di diffondere una o più sostanze chimiche o prodotti biologici che possono risultare tossici (nucleare, radiologico, biologico o chimico)

Una bomba sporca non è considerata una bomba atomica poiché l’esplosione di quest’ultima è legata a un processo di fissione nucleare (bomba A) o di fusione nucleare (bomba H) che provoca distruzione ad ampio raggio e richiede processi complessi di arricchimento dell’Uranio.

Al contrario, la bomba sporca usa un esplosivo convenzionale e ha lo scopo di contaminare un’area geografica e le persone che si trovano lì attraverso radiazioni o ingestione/inalazione di materiali radioattivi. Il suo pericolo principale deriva dall’esplosione e non dalle radiazioni, che influenzano le persone molto vicine al luogo dell’esplosione, le uniche ad essere esposte a una quantità sufficiente di radiazioni in grado di causare gravi danni nell’immediato.

La contaminazione dipende da diversi fattori: grandezza del dispositivo, quantità e tipo di materiale radioattivo e le condizioni meteorologiche. Man mano che il materiale radioattivo si diffonde diventa più rarefatto e meno dannoso. Però questa polvere può spostarsi e rappresentare, così, un pericolo per la salute se inalata o ingerita.