L’artista e rapper americano Kanye West, oggi noto con il nome d’arte Ye, ha annunciato l’intenzione di comprare Parler, uno dei social network di riferimento della destra statunitense. Dopo aver pubblicato un post estremamente antisemita, Kanye West è stato recentemente sospeso da Twitter.

A differenza di Gab, un altro social nato come alternativa di destra ai prodotti delle aziende tech mainstream, Parler non ha mai strizzato l’occhio alle frange più estremiste dello spettro politico americano. Fondato anche con il contributo dei Mercer (famiglia di super-donatori del partito repubblicano, già finanziatori del sito Breitbart), Parler ha piuttosto cercato di diventare un prodotto della destra repubblicana istituzionale. Il social network ospita gli account di numerosi politici, giornalisti e commentatori conservatori.

Parler esiste dal 2018 e nel 2021 era finito nel centro del ciclone, dopo che le autorità avevano accusato il social network di aver facilitato l’organizzazione delle violente proteste che avevano portato all’attacco contro il Campidoglio, sede del Congresso degli USA. Per questa ragione, Parler era stato rimosso dagli app store di Google e Apple (recentemente l’app è stata reintegrata).

Prima di lanciare Truth Social, anche Donald Trump era stato corteggiato dagli amministratori di Parler, che speravano di convincere l’ex Presidente degli USA ad aprirsi un account, dopo che era stato bannato a vita da pressoché ogni altro social network.

La società che possiede Parler ha annunciato che l’accordo con Kanye West verrà finalizzato entro la fine del 2022. «In questo mondo le idee conservatrici stanno diventando sempre più controverse, è nostro dovere assicurarci di difendere il diritto di esprimerci liberamente», ha commentato il rapper.