Dopo l’ennesima sparata di Donald Trump, anche Facebook inizia a censurare i post social del presidente statunitense.

Oggi, giovedì 6 agosto, l’azienda fondata da Mark Zuckerberg ha deciso di rimuovere un video pubblicato sulla pagina presidenziale. La clip, un estratto da un’intervista telefonica di Trump al programma Fox & Friends, è stata ritenuta colpevole di diffondere disinformazione riguardo a Covid-19.

Nell’estratto incriminato, Donald Trump offre una visione accomodante quanto distorta di come la propria amministrazione stia “risolvendo” la crisi sanitaria rappresentata dal coronavirus. Nulla di particolarmente nuovo, ma un’uscita specifica ha fatto correre ai ripari gli amministratori del social.

Le scuole dovrebbero riaprire, questa cosa andrà via, lei andrà via, le cose vanno via. Io penso che le scuole dovrebbero riaprire. Se guardate ai bambini, i bambini sono quasi – e io direi certamente – immuni da questa malattia.

Sono così pochi.. hanno un.. difficile a credere e non so che ne pensate, ma hanno un sistema immunitario più forte di quello che abbiamo noi, in qualche modo,

ha dichiarato Trump rispondendo ai quesiti dei giornalisti.

Sia lo statunitense Centers for Disease Control and Prevention (CDC) che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) concordano sul fatto che i bambini tendano a sviluppare il virus in maniera meno aggressiva, ma questo non vuol dire affatto che ne siano immuni.

Se ulteriormente rimbalzata dai social, l’affermazione propagandistica di Trump avrebbe quindi rischiato di passare agli utenti del web un messaggio molto pericoloso che li avrebbe potuti portare ad abbassare la guardia e a mettere a repentaglio la salute loro e dei loro figli.

 

Donald Trump

 

Facebook si è trovato nella scomoda situazione di dover censurare per la prima volta le posizioni dei democratici, ma nel farlo si è limitato a cancellare il post. Twitter, d’altro canto, ha affrontato il medesimo problema in maniera più aggressiva: ha impedito all’account elettorale di Trump, @TeamTrump, di caricare nuovi contenuti fintanto che non si fosse premurato di rimuovere il video.

I portavoce della campagna elettorale trumpiana stanno tuonando e gridano al boicottaggio, ovvero accusano la Silicon Valley di star agendo con malizia per manipolare le elezioni statunitensi del prossimo novembre.

La lunghissima – quasi un’ora – e autocelebrativa intervista che Trump ha concesso a Fox & Friends è stata organizzata a distanza di pochi giorni da quella disastrosa rilasciata al giornalista Jonathan Swan del sito di notizie Axios.

In quell’intervista, il presidente, non sapendo come rispondere al fatto che ogni giorno muoiono più di 1.000 statunitensi a causa di Covid-19, si è limitato a confermare che sia vero, ma ha anche aggiunto “che è così e basta“.

 

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