Abbiamo selezionato per voi i 10 migliori giochi sulle epidemie da virus: da Resident Evil a The Division, ecco una lista di titoli perfetti da riscoprire se la diffusione del Coronavirus vi ha costretto a restare a casa.

Nelle ultime settimane, la diffusione del Coronavirus è diventato l’argomento più trattato, più speculato e più seguito dall’intera popolazione mondiale. Non c’è TG o quotidiano che in toni allarmistici, con il consueto ed unico scopo di riuscire a cavalcare la notizia, tra bombardamenti mediatici, ipotesi campate in aria e cospicue dosi di fake news. Ma nulla di nuovo per chi da anni gioca ai videogiochi e scenari come questi li ha già “vissuti”; ecco perché oggi vi proponiamo una selezione dei migliori giochi sulle epidemie da virus.

 

E mentre tra la comunità si diffonde sempre più rapidamente il panico e la disinformazione, pensare all’impatto che tali situazioni d’emergenza suscitano resta inevitabile.

 

Poiché se è pur vero che il tema del contagio resta un argomento spinoso e delicato sul fronte prettamente sociale, non si può negare che i suoi effetti suscitino sempre una sorta di fascinazione agli occhi dell’uomo.

D’altronde, quello della pandemia su scala globale resta ad oggi uno degli argomenti più trattati e più abusati soprattutto nel campo dell’intrattenimento. Se la letteratura e la cinematografia è costellata da episodi epidemici, l’universo videoludico riesce ad esplorare il genere da una prospettiva ancor più visionaria e coraggiosa.

 

 

In questo clima di forte tensione, il cui tempo libero sembra perlopiù abbondare, abbiamo pensato bene di proporvi alcune migliori rappresentazioni di pandemie virtuali: esempi di eventi catastrofici in cui il virus fugge da laboratorio o si insinua nelle vittime sottoforma di fungo patogeno, scenari apocalittici e devastanti in cui gli infetti si tramutano in bestie mostruose o persino nei temibili non-morti.

Se la quarantena volontaria vi ha costretto a restare a casa, se non sapete cosa fare della vostra vita o se, più semplicemente, sentite il bisogno – come me – di approcciarvi con più leggerezza a tutta questa faccenda del Coronavirus, allora questo è senz’altro il momento giusto per recuperare tuti quei titoli che, secondo noi, sono i 10 giochi sulle epidemie da virus da provare. Enjoy!

 

 

1. Resident Evil – La serie (1996 – 2020)

videogiochi sulle epidemie da virus

Quando si parla di epidemie virtuali, il primo pensiero va sicuramente alla celebre serie cult di Resident Evil, che mostra in chiave videoludica i terribili effetti della diffusione del Virus T, agente patogeno capace di trasformare uomini ed animali in non-morti. Il primo capitolo resta senza dubbio un gioco dall’inestimabile valore storico, non tanto per l’elevata direzione artistica e le novità adoperate in campo narrativo, quanto piuttosto per il merito di esser riuscito a definire con esattezza i canoni di un intero genere videoludico: “il survival horror”. Guardando all’origine del Virus T, non è un caso che molti videogiocatori si siano divertiti nel proporre delle bizzarre analogie tra il mutageno del celebre franchise horror ed il Coronavirus. D’altronde dopo le ultime ipotesi emerse in rete sul COVID-19 e sulla sua fuga da un laboraorio cinese, pensare ai diabolici piani dell’Umbrella Corporation appare quasi inevitabile.

 

 

 

2. The Last of Us (2013)

videogiochi sulle epidemie da virus

Se parliamo dei giochi sulle epidemie da virus, come possiamo non citare questo? Indimenticabile capolavoro di Naughty Dog, The Last of Us illustra i devastanti effetti della diffusione di un’infezione parassitaria che ha colpito gravemente l’America. A  distanza di oltre sette anni dalla sua uscita, la storie di Ellie e Joel resta uno degli esempi più solidi ed efficaci dell’armoniosa unione tra interazione ludica e linguaggio cinematografico. Complici lo spessore dei suoi valori produttivi e la profondità del comparto narrativo. Nei panni di Joel, un uomo dal passato misterioso, ci troveremo a proteggere Ellie: una ragazzina i cui geni sembrano essere l’unico antidoto per l’epidemia.

 

3. Bloodborne (2015)

videogiochi sulle epidemie da virus

Fiore all’occhiello della produzione di From Software, Bloodborne recupera tutti i valori produttivi che hanno reso grandi tutti i precedenti esponenti del sottogenere dei souls, avendo cura però di confezionare un’esperienza più matura, più ispirata e più dinamica nel combat system. L’avventura si svolge a Yharnam, cittadina afflitta da una terribile Malattia del Sangue che ha trasformato la maggior parte degli abitanti in creature mostruose. Sarà compito di un misterioso cacciatore riuscire a tenerle a bada, l’unico essere capace di tenere sotto controllo l’effetto collaterale del sangue curativo, ossia la trasformazione in bestia.

 

4. Tom Clancy’s The Division (2016)

videogiochi sulle epidemie da virus

Cambiamo nuovamente registro e dalle tinte gotiche di Bloodborne passiamo a quelle più moderne e sporche di Tom Clancy’s The Division. Ambientato in una New York sprofondata nel caos, a causa della diffusione di un ceppo molto resistente al vaiolo, una squadra speciale SHD (Strategic Homeland Division) sarà chiamata a riportare l’ordine in città e a fare chiarezza sulla diffusione del virus. Massive Entertainment e Ubisoft regalano agli amanti del genere un’esperienza a metà tra sparatutto ed MMO, che si mostra sin dalle prime battute solida nelle meccaniche ed estremamente longeva.

 

5. Syphon Filter (1999)

videogiochi sulle epidemie da virus

Celebre è anche il caso di Syphon Filter, sparatutto in terza persona uscito nel lontano 1999 su Playstation. Insieme a Metal Gear, fu uno dei primi videogiochi ad introdurre in maniera più massiccia le meccaniche stealth e dare vita così ad un gameplay capace di alternare in maniera efficace fasi d’azione più frenetiche a sequenze più tattiche e ragionate. Il gioco vedeva come protagonista l’agente speciale Gabe Logan, impegnato a sventare i piani di un noto terrorista internazionale, intenzionato ad utilizzare un’arma batteriologica chiamata appunto  Syphon Filter. Nel corso dell’avventura, Logan scoprirà che la vera potenza del virus è quella di avere la capacità di essere riprogrammata dal suo creatore e colpire così di volta in volta etnie diverse.

 

6. Deus Ex  (2000)

Storia analoga quella raccontata anche in Deus Ex, sparatutto in prima persona sviluppato dalla defunta Ion Storm che ha avuto la capacità di mescolare sapientemente meccaniche RPG, sparatutto e stealth in maniera innovativa e sorprendente per l’epoca. Se i virus in provetta e gli attacchi terroristici restano gli argomenti principali, l’immaginario diventa decisamente più distopico. Siamo nel 2052 e l’America appare ormai dilaniata dai frequenti attacchi terroristici e dalla diffusione di un’epidemia letale denominata “Morte Grigia”. Sarà compito di J.C. Denton, agente speciale nano-potenziato, riuscire a sventare la minaccia e scoprire la verità che si cela alla base di un mondo corrotto.

 

7. Unforseen Incidents (2018)

Più recente è l’avventura grafica punta e clicca Unforseen Incidents, gioeiellino indie del 2018 dallo stile grafico unico ed estremamente caratterizzato. Ispirato alle avventure grafiche vecchia scuola, il gioco racconta la storia di Harper Pendrell, bizzarro tuttofare, che si ritrova a dover investigare sull’epidemia che ha colpito la cittadina di Yelltown. Con la popolazione rinchiusa in quarantena, il virus è ormai andato fuori controllo: l’unico in grado di fare qualcosa resta proprio Harper che, con le sue abilità da novello McGyver, farà di tutto pur di salvare il genere umano. Pensata per far breccia nel cuore degli amanti dei punta e clicca Lucas Arts, Unforseen Incidents regala agli utenti un’avventura costellata di misteri ed enigmi da risolvere, con un buon livello di sfida e un comparto narrativo appassionante e ben strutturato.

 

8.  The Walking Dead: The Game(2012)

Nel mare magnum delle avventure grafiche, la serie di Telltale Games, The Walking Dead, occupa di certo un posto speciale. Il noto immaginario, nato dalla mente di Robert Kirkman, non ha di certo bisogno di presentazioni: d’altronde, tra libri, serie tv e videogiochi, il celebre franchise ha saputo ritagliarsi uno spazio tutt’altro che ristretto. Il gioco vuole essere una sorta di prequel a quanto narrato nel fumetto e segue le vicende di nuovi personaggi alle prese con l’apocalisse zombie che ha colpito lo stato della Georgia. Contraddistinto da un cel shading ben caratterizzato, il titolo resta una delle migliori produzioni della compagnia americana, un’esperienza dal tocco maturo e ricca di risvolti coinvolgenti.

 

9. Dying Light (2015)

Restando in tema di “Apocalisse Zombie”, Dying Light resta una delle rappresentazioni videoludiche più claustrofobiche e più riuscite. Spassoso, frenetico e coinvolgente, il the titolo di Techland propone un’esperienza che strizza molto l’occhio a Dead Island dal punto di vista strutturale, con una forte componente parkour e un particolare focus sul crafting. Protagonista delle vicende narrate nel gioco è Kyle Crane, agente speciale americano, ritrovatosi nella città di Harran. La diffusione impazzita di un’epidemia ha decimato la popolazione locale, trasformandone una grossa parte i morti viventi. Obiettivo della missione di Crane sarà recuperare un file contenente una cura incompleta per il male, la cui pubblicazione non farebbe che causare ulteriori vittime.

 

10. Plague Inc. (2012)

Chiudiamo la nostra carrellata di titoli sui giochi sulle epidemie da virus con un gioco che paradossalmente ha fatto molto discutere negli ultimi giorni, proprio per via della sua “apparente” correlazione con il Coronavirus. Rimosso dagli store digitali del territorio cinese, Plague Inc. sarebbe stato accusato dalle autorità cinesi di includere diversi “contenuti illegali”. Una decisione che non è stata tuttavia ancora giustificata dagli organi competenti e che desta di per sè non poco stupore. Rilasciato nel 2012 per i sistemi IOS e Android, Plague Inc. è un originale e divertente strategico: l’obiettivo è quello di distruggere l’intera popolazione mondiale con un’epidemia, prima che venga trovata una cura. Il gioco permette di scegliere all’inizio di ogni partita il tipo di agente patogeno (batterio, virus, fungo o altro), il nome della malattia ed il paese da cui partire con l’infezione.