Anche quest’anno mi sono fatto un bel giro per il Napoli Comicon, ecco un po’ di foto rubate in giro per la convention napoletana e un po’ di considerazioni personali su questa bella manifestazione.

Tra le tante, tantissime convention dedicate alla cultura nerd presenti in Italia il Comicon di Napoli è senz’altro tra le più belle, meglio organizzate e ricche di eventi e ospiti interessanti.

Oltre ad accogliere ogni anno ospiti interessanti da tutto il mondo, proporre anteprime, mostre e attività di altissimo livello e avere un’area market molto fornita, offre anche ai suoi visitatori un’area all’aperto davvero bellissima.

 

 

Il vero punto di forza del Comicon è proprio la sua particolarissima location: la Mostra D’Oltremare riesce a combinare spazi classici da fiera (padiglioni per intenderci) a giardini e veri e propri parchi, oltre a teatri, cinema e tutto quanto può servire ad una manifestazione come il Comicon.

 

 

Son ben poche le altre convention anche solo paragonabili.

Son ben poche le altre convention anche solo paragonabili: alcune sono cittadine come Lucca e offrono spazi simili, ma sempre troppo congestionati o evidentemente riconvertiti, altre invece sono le classiche fiere con solo asettici padiglioni al coperto.

 

 

La Mostra D’Oltremare è evidentemente lasciata a sé stessa da troppo tempo.

Detto questo, ci sono due cose che non mi piacciono: la prima è che tutta la Mostra D’Oltremare è evidentemente lasciata a sé stessa da troppo tempo. Le strutture e i parchi non vengono ristrutturati o anche solo manutenuti decentemente e il risultato è una patina di abbandono che permea tutto quanto.

Ovviamente questo aspetto non è certo da imputarsi all’organizzazione del Comicon quanto ai proprietari della Mostra D’Oltremare che non vogliono o non possono evidentemente investire sulla loro bellissima location, davvero un grande peccato.

 

 

L’altro aspetto in cui il Comicon potrebbe migliorare è invece imputabile ai suoi organizzatori: come in molte altre convention simili italiane è quasi completamente assente un allestimento generale che dia un senso di continuità e offra le giuste indicazioni ai visitatori.

Quando parlo di questi aspetti spesso chi organizza questi eventi mi guarda come fossi un alieno che parla una lingua incomprensibile: non sanno neanche di cosa sto parlando.

 

 

Basterebbe visitare una grande Con americana o asiatica per capire “la mia lingua”

Basterebbe visitare una grande Con americana o asiatica per capire “la mia lingua”: sto parlando di avere una linea grafica e una identità uniforme e precisa, da utilizzare in tutta la comunicazione dell’evento e, in particolare, all’interno dell’evento. Salvo qualche location particolare (il palco di fronte all’Arena Flegrea, l’area Pro) non ho visto in tutto il Comicon affisioni o indicazioni utili che permettessero di orientarsi per la (gigantesca) Mostra D’Oltremare e, al tempo stesso, dare all’evento un’immagine forte e riconoscibile come merita.

 

 

La fatiscenza dei vecchi padiglioni poi fa il resto: certo, puoi preallestire gli stand, ma se non mi metti un minimo di moquette per terra e delle affissioni e cartelli che mi segnalino le diverse aree e tutte le possibili attività avrò sempre l’impressione di essere in un qualunque “comics & games” d’Italia e non al Napoli Comicon.

Risparmiare su questi aspetti, o meglio, ignorarli quasi completamente, è un errore che fanno praticamente tutti i grandi eventi italiani di questo genere, compresa la tanto osannata Lucca Comics & Games che fa davvero il minimo sindacale su questo fronte quando invece dovrebbe essere al top assoluto visti i numeri che macina ogni anno.

 

Ovviamente questo è un “problema” che vedo io perché sono un vecchio art director trombone, si intende: la maggior parte delle persone manco ci pensa a questi aspetti.
Entrare in un padigliore e avere ben chiaro quali sono i contenuti, cosa c’è nei padiglioni attigui, dove sono i bagni più vicini, quali sono gli orari e gli appuntamenti dei palchi presenti.

Entrare in un padigliore e avere ben chiaro quali sono i contenuti, cosa c’è nei padiglioni attigui, dove sono i bagni più vicini, quali sono gli orari e gli appuntamenti dei palchi presenti. Muoversi in uno spazio allestito con colori e forme che fanno parte di una styling guide creata per la manifestazione.

Dividere le attività o le verticalità della fiera per colori, dare a colpo d’occhio al visitatore l’idea di dove si trova, di cosa può fare, di cosa e vicino e di cosa è lontano. Dov’è l’area in cui posso mangiare? Dov’è il cinema? dov’è l’arena con i concerti? Quando sarà il prossimo concerto? Dove trovo l’area per il gioco di ruolo dal vivo? Questo padiglione ospita i giochi da tavolo o i fumetti?

Sono tutte domande a cui dovrei poter rispondere semplicemente guardandomi attorno e osservando l’allestimento della fiera. Se mi obblighi ad avere (cosa non scontata) e tirare fuori (cosa scomoda) il programma e la solita mappa dell’evento per capire anche le cose più scontate… stai sbagliando.

 

 

Il Comicon di Napoli è un appuntamento da non perdere e tra le 3/4 convention italiane più belle e ricche in assoluto.

Detto questo, che spero venga preso come semplice consiglio per migliorare, continuo a ritenere il Comicon di Napoli un appuntamento da non perdere e sicuramente tra le 3/4 convention italiane più belle e ricche, quindi davvero complimenti a chi tutti gli anni mette in piedi questo enorme circo di quattro giorni.

Avete ancora fino a domenica 28 per farci un giro, se siete in zona o riuscite ad arrivarci, non perdetevelo.

 

 

 

 

 

Tutte le foto sono state scattate con una Fujifilm X-T3 e un obbiettivo Fujinon XF 56mm f/1.2 R APD. Sia il corpo che la lente mi sono stati forniti da Fujifilm Italia, che ringrazio per la collaborazione.

 

All Photos © Antonio Moro / LegaNerd.com

 

 

 

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Un po' di foto scattate il primo giorno del Napoli Comicon 2019. Leggi il nostro reportage qua: ➜…

Posted by Lega Nerd on Saturday, April 27, 2019