Durante lo scorso Napoli Comicon ho avuto il grande piacere di intervistare una delle icone della cultura pop moderna: Lucy Lawless. Tra Xena, Battlestar Galactica, SpartacusAsh Vs. Evil Dead e tutto il resto, trovare domande da fare a Lucy non è mai un problema, ma io non volevo certo fare le solite domande.

È mattina, sono su un taxi e sto lasciando Fuorigrotta (la zona di Napoli dove si fa il Comicon) per andare al Grand Hotel Vesuvio, un “posticino modesto” sulla baia di Napoli dove mi aspettano per una intervista a Lucy Lawless, una delle ospiti d’onore al Napoli Comicon.

 

Un posticino modesto dove fare un’intervista di poco conto.

 

Incredibilmente non sono nervoso. Penso che tanto mi concederanno al massimo una domanda o due nella solita tavola rotonda con tutti… ho già in mente un paio di domande solite da sparare, sempre che qualche altro giornalista non le faccia prima di me.

Arrivo in anticipo, ammiro il panorama, saluto il portiere e varco la soglia del Grand Hotel.

Mi accoglie Maria Rosaria Giampaglia, boss della sala stampa del Comicon. Comincia a parlarmi della mattinata e io annuisco tra uno sguardo ai saloni del Grand Hotel e più di uno a lei… mi aspettavo una vecchia e invece mi ha accolto una bionda che porterei a cena volentieri.

Dettagli, consigli e bla bla. Mi siedo con gli altri. Prima di Lucy c’è la round con il capo dell’animazione dell’Isola dei Cani e in realtà io sono super gasato perché sono un mega fan di Wes Anderson e dell’animazione in stop motion e ho mille domande da fare e insomma a Lucy Lawless ci pensiamo dopo.

Pausa. Intervista a Kim Keukeleire:

 

Ok. Intervista fatta. Ora ho anche fretta, me la tiro pure con Maria Rosaria. Devo scappare al Comicon per un evento Warner, la round con tutti a Lucy la facciamo subito? E qui la mia bionda preferita del festival mi fa una sorpresa, perché mi dice che non sono nella round con tutti, ma posso intervistarla faccia a faccia e fare un po’ di domande.

Eccitazione. Sudore. Sorriso. Esco un attimo a fumare. Non ho abbastanza domande. Non mi sono preparato. Improvvisiamo. Faccio un post sul mio profilo in cui chiedo a voi di suggerirmi qualcosa da chiedere a Lucy Lawless che non sia “vuoi sposarmi?”

 

Questo è quel post in cui se volete che io faccia per voi una domanda a Lucy Lawless che non sia "vuoi sposarmi?" potete provare a scriverla nei commenti qui sotto.

Posted by Antonio Moro on Monday, April 30, 2018

 

Nel frattempo cazzeggio un po’ e scopro che Lucy viene dalla Nuova Zelanda. Non lo sapevo. Sono un appassionato di barca a vela e li vanno tutti in barca a vela, come noi giochiamo a calcio… dai ci infilo una domanda sulla barca a vela e faccio il brillante, ci sta.

Le domande nei commenti su Facebook nel frattempo arrivano, ovviamente. Come potevo dubitare di voi? E ce ne sono anche un paio di interessanti. E una completamente folle.

Mentre medito che fare mi chiamano: è ora, Lucy ti aspetta.

Ecco cosa è successo, senza nessun taglio:

 

 

Come si fa a non amarla?

 

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