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Oggi signori parliamo di una divinità.
Parliamo di un compositore di colonne sonore che ha dato alla musica da film, in un’arco che va dagli anni ’60 al 2004, quando ci lasciò, qualcosa di immenso.. un patrimonio musicale indescrivibile a parole.

Per chi non lo conoscesse ancora, o avesse letto il suo nome di sfuggita, fra le decine di colonne sonore che ha scritto troviamo titoli come ALIEN, STAR TREK, FIRST BLOOD, THE OMEN, MASADA, PLANET OF THE APES, PAPILLON, CHINATOWN, AIR FORCE ONE.. e via discorrendo.

Goldsmith, con la sua dedizione totale e la sua estrema sensibilità, ha lasciato un grandissimo patrimonio agli autori di colonne sonore contemporanei. Il suo stile miscela atonalismo, ricerca timbrica, inusuali svolte tematiche, dedizione assoluta e precisissima per la scrittura orchestrale, e… temi con i controcatsi.

Se ne potrebbe parlare per ore, ma lascio che sia la musica a farlo.
Pescare e scegliere fra l’immensa discografia di Goldsmith è un crimine, mi riservo di selezionare qualche brano particolarmente significativo.

Fra gli spoiler, un pezzo che TUTTI dovrebbero ascoltare, per avere un’idea, anche minima, della sensibilità tematica di Jerry Godsmith.
Ovvero, [i]Ba’Ku Village[/i] da STAR TREK: INSURRECTION.
Ragazzi, se avete tre minuti, ascoltatelo ora.

Capricorn One
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Papillon
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Chinatown
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