Siamo all’inizio del ventesimo secolo: il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della Ter…

emh no aspettate, mi sono fatto un po’ trasportare dall’argomento. Il tempo di ricucire il gilet da tamarro e ci riproviamo.

Atchaaaaaaaaaaa!

Siamo all’inizio del ventesimo secolo: il mondo intero è sconvolto dalle scoperte di Marie Curie. Ma più di tutti lo sono alcune ragazze, tanto da lasciarsi cadere la mandibola a terra.

E no, non è un eufemismo.

 

 

 

Us Radium Corp.

Siamo nel 1914 in una New York City in pieno fermento bellico. Sono passati 16 anni da quando per la prima volta, Marie Curie, riuscì ad identificare il Radio estraendo dell’uraninite (che scopro ora chiamarsi pure pechblenda, termine molto fico che userò al prossimo raduno tra gentiluomini per darmi un tono) e la sua relativa radioattività.

 

 

 

 

Il mondo ancora non sa gli sviluppi futuri che avrà questa tecnologia e soprattutto ancora non conosce l’implicazione a livello patologico di questo simpatico elemento. Tranne gli addetti ai lavori che qualche domanda, infatti, se la fanno.

Vabbè, torniamo a noi. In questo contesto viene fondata la Us Radium Corporation, una specie di Umbrella Corp di inizio secolo in cui si studiano le applicazioni civili e militari possibili per il Radio.
Cerchiamo di non equivocare: come detto in precedenza ci vorrà ancora qualche decennio prima di stabilire un nesso di causalità tra radiazioni ionizzanti e patologie di vario tipo.

Se questo nesso non vi interessa  e magari credete all’omeopatia siete delle cattive persone e potete pure cambiare canale istantaneamente così da godervi la ventordicesma stagione di Grey’s Anatomy (non vorrei spoilerare ma è quella in cui Marcel si scopa May. Che però si  scopre essere un maschio operato anni prima dal dott. Rufus che si scopava l’addetta alle pulizie del piano sotto, la quale è a sua volta madre di May, zia di Marcel ed aiuto regista della serie. Trama avvincente).

Come ci raccontò Nicholas qualche tempo fa nel suo articolo sull’uomo radioattivo la società considerava la radioattività come la panacea di tutti i mali. Un po’ come il tonico ringalluzzente di nonno Abe, insomma.

Ma alla Radium Corp questo business interessa poco, già c’è il Di Bella ciarlatano di turno che crea bevande energetiche radioattive. A loro al momento interessa l’applicazione militare del radio (siamo in guerra, d’altraparte) ma non nel modo in cui pensate voi.

Niente bombe atomiche, niente fat boy, niente funghi ed olocausti nucleari: Fermi è solo un adolescente, per intenderci. Durante la prima guerra mondiale il Radio viene utilizzato per creare manufatti luminescenti, principalmente quadranti di orologi e strumentazione per vari mezzi militari (aerei, mezzi di terra, Jaegers) che, pur sembrando una stupidata, potevano fare davvero la differenza durante il conflitto.

L’azienda americana si occupa quindi ti tutto ciò che ruota attorno a questi manufatti: dall’estrazione della carnotite alla successiva lavorazione, fino alla creazione di Undark , la vernice luminescente con la quale appunto si ottengono i manufatti di cui sopra.

 

 

 

La Megaditta

Dicevamo che un nesso di causalità, tra esposizione al Radio e patologie, ancora non era stato trovato. Ma in fondo è normale, Marie Curie è ancora viva e vegeta (e luminescente, ma vabbè) e la tecnologia è davvero ai primi passi. Ma c’è un però.

Nella Megaditta ci sono due tipi di persone: quelle che girano in maschera e tuta per esaminare il prodotto finale e quelli che quel prodotto lo producono, a mani nude.

 


Insomma, che il Radio non fosse proprio un toccasana per la salute, ai piani alti, lo si temeva. Ma come dicono da quelle parti

business is business.

…e così si procede senza grosse remore. Anche perché il lavoro alla Radium Corp è desideratissimo: ben pagato, più stimolante del lavoro in fabbrica e con quel tocco di brio che ai tempi era legato al termine “Radio”.

Specialmente per quanto riguarda il reparto nel quale si dipingono gli oggetti con la famosa vernice Undark. Vista la tipologia del lavoro, il reparto è a composizione quasi interamente femminile e spesso per questo impiego si evitano lavori più pesanti e usuranti  come fare panini , pagati pure peggio.

 

 

 

Lavoro bello. Ma non bellissimo

La loro giornata passa così tra quadranti di orologi e cruscotti di vario tipo. Si prende l’oggetto, si intinge il pennello nella vernice Undark, si pitturano lancette, scale e iconcine.

Magari tra una pennellata e l’altra si parla del più e del meno, dei ragazzi e di quanto siano stupidi. Ragazzi che ricordiamo, nel frattempo, avere schermature al piombo. E si da anche una leccata al pennello perchè se lo si bagna la punta divenuta fine crea meno difficoltà durante l’operazione.

 

Per farsi una risata capita pure, a volte, di passarsi la vernice sulle palpebre o usarla come rossetto per risplendere al buio quando alla sera si esce con le amiche.

Ma lasciamo le ragazze al loro lavoro e  facciamo un salto avanti, nel 1922.

Grace Fryer nota un dente traballante e va dal dentista di fiducia. Oltre a consigliarle Mentadent il medico nota qualcosa di sconvolgente: la mandibola della donna non solo è gonfia ma ha una struttura ossea simile ad un groviera, quasi come se una tarma se la stesse mangiando tutta, poco a poco.

La donna viene mandata all’ ospedale più vicino in cerca di una cura che però tarda ad arrivare.

Intanto la guerra è finita ma la US Radium Corp è ancora lì con i suoi oggetti luminescenti che in periodo di pace si sono trasformati in numeri civici per abitazioni e placche per interruttori.

Oltre ai quadranti degli orologi ovvio, quelli sono sempre di moda.

 

 

 

 

Radium Jaw

Nel frattempo a Orange, il piccolo paese del New Jersey dove opera il “reparto pittura” della Megaditta i casi di mandibola “corrosa” si moltiplicano e non passa molto tempo per capire che sono tutti riconducibili alla divisione Undark della US Radium Corp.

Viene appunto coniato il termine “Radium Jaw” per questo tipo di malattia che ancora non trova una spiegazione scientifica. I medici brancolano infatti nel buio e tra loro compare un misterioso Frederick Flynn, specialista della Columbia University.

Si offre di visitare Grace e la trova in buona salute nonostante i problemi alla mandibola. E per quanto riguarda i casi simili al suo l’esito non è diverso:

o le donne sono in perfetta salute o hanno la sifilide. Ampio giro di parole per dire che sono delle zoccole .

Si scopre poco dopo che il Dott. Flynn non è un medico ed è sul libro paga dell Us Radium. Non solo: il suo assistente si rivela essere il vicepresidente della stessa Corporation.

Il complotto è servito: la Us Radium sapeva tutto ma, pur creando una documentazione per evitare rischi di avvelenamento da Radio da destinare ai dirigenti,

lascia i lavoratori all’oscuro dei rischi facendoli morire tra atroci sofferenze.

Quello scoperchiato da Grace è un vero e proprio vaso di Pandora che riguarda le alte sfere del dipartimento della difesa (primo appaltatore della Us Radium) e che potrebbe costare la vita a centinaia di pittrici impiegate nell’azienda.

Intanto le sue condizioni peggiorano ma nel 1927, insieme a 4 ex-colleghe (Edna Hussman, Katherine Schaub e sorelle Quinta McDonald e Albina Larice), riesce a portare in giudizio l’azienda grazie all’avocato Raymond Berry diventando così famose nel mondo con il nome di Radium Girls.

La situazione non è comunque delle più rosee. La salute delle ragazze peggiora giorno dopo giorno, trovare un avvocato è stata un’odissea viste le pressioni alle quali saranno sottoposte le donne e le poche relazioni tecniche redatte sulle condizioni di lavoro alla Us Radium Corp vengono stravolte misteriosamente da un giorno all’altro.

E’ il caso di Cecil Drinker, un fisiologo assunto proprio dalla Us Radium per redigere una relazione. Relazione che si conclude con molti elogi ai vertici dell’azienda che hanno fornito un luogo di lavoro perfetto ai dipendenti.

Peccato che successivamente si scopre che la relazione usava originariamente termini di questo tipo:

I campioni di polvere raccolti nel laboratorio da varie posizioni e dalle sedie non utilizzate dai lavoratori, erano tutti luminosi nella stanza buia. I loro capelli, volti, mani, braccia, collo, abiti, biancheria, anche i corsetti delle pittrici dei quadranti erano luminosi. Una delle ragazze ha mostrato punti luminosi sulle sue gambe e cosce. La schiena di un’altra era luminosa quasi fino alla vita….

Il processo va comunque avanti e durante la prima udienza Grace ha il viso fasciato (e la fascia avevo il solo scopo di non fare cadere a terra la mandibola…) e le manca la forza di alzare il braccio per fare il giuramento.

Se siete amanti dell’orrido, “sull’infernet” potete trovare le foto reali della mandibola di alcune di loro. Non ho osato metterle nell’articolo.

 

 

 

L’importanza delle ragazze radioattive.

In sostegno delle donne interviene anche Marie Curie (che a breve farà la loro stessa fine) che si schiera apertamente dalla loro parte. Nell’autunno del 1928 il processo termina prima del giudizio a seguito di un accordo tra le parti che stabilisce un indennizzo alle malate (ormai moribonde) di una cifra oggi paragonabile a 140.000 $ e un vitalizio (le radium girls sono KASTA!!11!!) di 600$/annui ad ogni ragazza.

Vitalizio che poche di loro riusciranno a riscuotere.

 

 

 

La conclusione è una mezza vittoria, dal punto di vista economico, per l’azienda ma in fondo poco importa. Alle ragazze non rimaneva molto tempo per dare un segnale perché la cancrena data dalle radiazioni le stava letteralmente mangiando.

Dall’altra parte, con un comportamento eticamente discutibile, si cercava di tirare avanti la faccenda con più calma possibile ben consci che il tempo giocava dalla propria parte.

Ma al mondo non esiste solo la pecunia (fricchettone mode on, viva la decrescita felice) e il caso delle ragazze si rivelerà di importanza fondamentale per il futuro della società a stelle e strisce.

E non solo.

L’ultima delle Radium Girls muore infatti nel 1930 e consegna la loro vicenda alla storia. Una vicenda che, grazie all’enorme seguito mediatico, è stata di grande importanza dal punto di vista giuridico e scientifico, creando dal nulla il concetto di malattia professionale.

Per quanto riguarda il campo medico, invece, studiando i pittori che utilizzarono Undark e prodotti simili, si riuscì a stabilire quando un cancro fosse radio-indotto al fine di fissare il limite di tolleranza dell’organismo alle esposizioni di Radio.

Grazie di tutto ragazze radioattive, avete incarnato una delle mie più grosse fobie.

E quando qualcuno blatererà di quanto siano inutili i sindacati io racconterò ancora la vostra storia!

 

 

 

 

Info e Note

Dal decadimento del Radio si genera il famoso gas Radon che è un pericolo sempre attuale, soprattutto se si abita in scantinati o seminterrati.

Ringrazio Nicholas per l’articolo scritto e per avermi obbligato a inserire tag discutibili.