Marte, le immagini dell’ESA raccontano miliardi di anni di impatti
Arabia Terra, la regione più antica di Marte, conserva crateri e tracce di attività vulcanica: cosa accade periodicamente sotto la sua superficie e sulla crosta del Pianeta Rosso?

Una fotocamera potentissima, nota come High Resolution Stereo Camera (HRSC), ci regala immagini importanti del suolo di Marte. Da oltre vent’anni si trova nella sonda ESA Mars Express e il suo obiettivo è degno di nota. La missione ha lo scopo di mappare la superficie nei dettagli e ci sta offrendo immagini conoscitive precise e utili per il pianeta che un giorno raggiungeremo anche con missioni umane.
Per ora, la condizione più recente riguarda Arabia Terra, una regione pianeggiante e altopiani ricchi di crateri. Questi fori profondi del suolo sono ricchi di informazioni geologiche ma anche meteorologiche. Perché si sono prodotti e come sono stati modificati da correnti, sismi e altri eventi nel pianeta? Non solo: la zona fotografata e riprodotta racconta più di mille anni di storia di Marte. Le immagini, unite ai modelli digitali, mostrano canali nadir.
Arabia Terra ha un’età stimata tra 3,7 e 4,1 miliardi di anni e racconta un periodo di interruzione improvvisa dell’attività geologica marziana. In più, le tempeste di polvere, effetto anche di impatti, hanno creato zone con materiale scuro, sabbia chiara e dune increspate.
Dentro il cratere Trouvelot e la storia vulcanologica e atmosferica di Marte, con la sonda Express si è alla ricerca di segni d’acqua corrente, tutti dati utili anche per una futura missione umana
Marte ha anche una storia vulcanica: il cratere Trouvelot ne conserva alcuni depositi scuri sul fondo, e c’è un tumulo evidente di circa 20 chilometri ricoperto da creste e solchi. C’è anche un bacino antico, eroso, con evidenti modellature del vento, che ha creato delle dune denominate barchan. Il materiale scuro viene definito roccia mafica, è formato da processi vulcanici, è ricco di minerali e presenta similitudini con il materiale magmatico terrestre.
Marte, come la Luna ma anche altri pianeti e satelliti, è un ambiente modellato da eventi atmosferici, attività del sottosuolo come il vulcanismo, e anche impatti che bisogna ancora conoscere bene. Che cosa è entrato nel passato dentro il pianeta? Meteoriti, comete, detriti? Intanto si studiano i materiali chiari e scuri, la loro distribuzione offre informazioni proprio su questi eventi. Minerali e tumuli suggeriscono anche la possibile presenza di acqua corrente, anche minima e sicuramente con caratteristiche chimiche o biochimiche diverse dalla nostra. Dalle immagini di Mars Express, partiranno nuove ipotesi e dibattiti sul pianeta.