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Cristalli come oggetti speciali: ecco cosa ci insegnano gli scimpanzé sulle scelte dei nostri antenati

L’importanza della curiosità evolutiva nei primi ominidi Sapiens e negli scimpanzé di oggi, l’animale più simile all’uomo per caratteristiche fisiche e comportamentali. Ecco lo studio nei dettagli.

Cristalli come oggetti speciali: ecco cosa ci insegnano gli scimpanzé sulle scelte dei nostri antenati

Gli oggetti scintillanti piacciono anche agli animali, non li utilizzano per fini estetici ma li incuriosiscono. Sapevamo che la cornacchia o i corvi sono attirati dai metalli luminosi e tendono a rubarli per portarli nel nido o dove vogliono atterrare. Un ritrovamento preistorico ha dimostrato che Homo sapiens e scimpanzé hanno in comune curiosità e interesse per i cristalli di quarzo.

Queste pietre sono state trovate nei siti archeologici, gli ominidi collezionavano pietre e le hanno raccolte per oltre 780.000 anni. Non è stato dimostrato il loro utilizzo per realizzare armi, utensili e gioielli, per questo il comportamento scoperto è stato associato a quello osservato con le ricerche più recenti. Toti è uno scimpanzé ripreso con tre scatti con una grossa pietra lunga e trasparente.

Ne è attratto, non lo lascia, lo odora, lo appoggia, prova anche a romperlo ma non lo abbandona mai, anzi sembra che abbia quasi paura che glielo tolgano. Il cristallo ha una forma di monolite ed è stato posizionato in una pedana rialzata di giochi e attività della scimmia.

lo scimpanzé Toti osserva attentamente il cristallo di quarzo durante l'esperimento 1

lo scimpanzé Toti osserva attentamente il cristallo di quarzo durante l’esperimento 1

Il più bel regalo a Yvan da portare sotto il cuscino, la reazione fotografata e ripresa con video sulla scoperta del monolite luccicante. La pietra preziosa era stata collocata tra diversi sassi

Lo studio di confronto tra passato e presente è stato pubblicato su Frontiers in Psychology. Gli scienziati spagnoli hanno prima descritto le caratteristiche dei cristalli appartenuti agli antenati. Poi hanno progettato diversi esperimenti tra due specie di grandi scimmie, interpretando i loro comportamenti come simili a quelli dei primi ominidi.

Un esperimento dimostra che gli scimpanzé possono ragionare come gli esseri umani Un esperimento dimostra che gli scimpanzé possono ragionare come gli esseri umani

Juan Manuel García-Ruiz non è un etologo o paleontologo ma bensì un ricercatore di cristallografia presso un importante centro di fisica. “Abbiamo dimostrato che gli scimpanzé acculturati riescono a distinguere i cristalli dalle altre pietre. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi da quanto fosse forte e apparentemente naturale l’attrazione degli scimpanzé per i cristalli. Ciò suggerisce che la sensibilità a tali oggetti potrebbe avere profonde radici evolutive“, queste le sue affermazioni.

Il monolite destinato agli scimpanzé è stato posizionato insieme a delle rocce simili nelle dimensioni. Questo per testare l’interesse degli animali ma anche la capacità di discriminazione dell’oggetto specifico rispetto ai sassi normali. Tutti gli scimpanzé hanno dimostrato interesse esclusivo per il cristallo, reazioni di curiosità ed esplorazione diversa. Solo Yvan, un altro scimpanzé incuriosito come Toti, lo ha raccolto e portato nei dormitori, lo ha reso suo. Gli esseri umani si sono separati dagli scimpanzé ben sette o sei milioni di anni fa. Sono condivise alcune somiglianze genetiche e comportamentali, la curiosità che spinge ad accumulare oggetti interessanti può essere caratteristica comune da indagare.

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