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Cicli solari insolitamente deboli: un misterioso spostamento nel Sole apre nuove ipotesi

Picchi intensi e momenti di pausa interferiscono anche con il magnetismo terrestre e le attività elettriche e satellitari umane.

Cicli solari insolitamente deboli: un misterioso spostamento nel Sole apre nuove ipotesi

Il Sole ha momenti di pausa nel suo lungo ciclo di attività che dura undici anni. Secondo i ricercatori sono importanti da analizzare perché ricchi di informazioni ma anche di cambiamenti misurabili al loro interno. Lo afferma con certezza un astronomo inglese, Bill Chaplin dell’Università di Birmingham.

Per la prima volta – racconta – siamo riusciti a quantificare chiaramente come la struttura interna del Sole si sposta da un ciclo minimo a quello successivo. Gli strati esterni del Sole cambiano leggermente durante i cicli di attività e abbiamo scoperto che i minimi profondi e silenziosi possono lasciare un’impronta interna misurabile“.

Come tante stelle, il Sole sta vivendo un suo ciclo di vita, caratterizzato anche da abbassamenti energetici che per noi però sono comunque di calore molto alto. Secondo gli scienziati, il Sole non è una fornace nucleare statica e immutabile, anzi è dinamico e ogni 11 anni deve essere monitorato perché può presentare differenze, ad esempio nei poli magnetici che si invertono gradualmente.

ciclo solare

Accanto all’astrofisica e alle scienze della Terra, stellari e cometarie, l’eliosismologia è la disciplina meno conosciuta che studia e analizza i terremoti e le vibrazioni all’interno del Sole

Negli 11 anni di attività ciclica si arriva a un picco massimo, quello segnalato dai meteo perché interferisce con i nostri satelliti e campi magnetici. Durante il picco compaiono le macchie solari, avvengono brillamenti e parti della massa coronale vengono espulse. I cicli solari non sono mai uguali, non esistono nemmeno due cicli identici.

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Il Sole in questi anni è stato monitorato con satelliti dedicati e telescopi da tutte le parti del mondo. L’Università di Birmingham ha la sua rete di telescopi internazionali, sono sei e prendono il nome di BiSON, Birmingham Solar-Oscillations Network. Il team di osservatori è in collegamento anche con la Yale University e il suo team guidato da Sarbani Basu, astrofisica.

La grande stella intorno a cui orbita la Terra ha delle vibrazioni sotto la sua superficie infuocata. Queste vibrazioni funzionano come le onde sismiche e generano anch’esse eventi energetici importanti. L’eliosismologia è la tecnica e disciplina che studia questi terremoti solari monitorati con ben sei telescopi ma anche altrettante sonde e satelliti dedicati.

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