Aspirina a basse dosi: la revisione che evidenzia rischi e benefici oltre i luoghi comuni
Certezze e non sulle capacità preventive del farmaco da banco più utilizzato per curare un semplice mal di testa o un'influenza. Uno studio cinese conferma alcune verità ma ne smentisce altre.

L’aspirina è un farmaco comune, antinfiammatorio, non steroideo, antipiretico utilizzato per malanni comuni. Viene utilizzato anche per prevenire coaguli di sangue e patologie serie, cardiache e oncologiche. Sul cancro del colon-retto ci sono nuove scoperte che confermano soltanto alcune capacità preventive. Da anni, promosse dall’Organizzazione mondiale della sanità, si tengono campagne informative dedicate al cancro dell’intestino o del colon retto.
Con questo nome si indica la parte terminale dell’intestino crasso lunga circa 1,5 metri. Se da una parte assorbe acqua e sali minerali dall’altra funge da spazzino di sostanze residue con le feci. A causa della predisposizione a polipi e altri fattori, soltanto in un anno ci sono più di un milione di persone malate di cancro in questo tratto importante del corpo. Nel 2022 ci sono stati 900.000 decessi nel mondo.
Numeri e risultati sull’aspirina a basse dosi giornaliere su pazienti anziani, molti dei quali oltre ad aver superato il cancro del colon-retto convivono con altre patologie importanti
Si pensava che l’aspirina a basse dosi giornaliere potesse prevenire il cancro del colon-retto nei pazienti con rischio genetico. Uno studio asiatico conferma la prevenzione di recidive nei soggetti già affetti dalle neoplasie ma non nei pazienti senza un precedente di cancro al colon e senza rischio genetico.
La nuova ricerca è stata effettuata dal West China Hospital dell’Università del Sichuan in Cina, lo studio è stato pubblicato su Cochrane Database of Systematic Reviews. L’autore principale si chiama Bo Zhang, del Dipartimento di Chirurgia Generale. Queste sono le sue parole: “Come scienziati, dobbiamo seguire le prove fin dove ci portano. La nostra rigorosa analisi degli studi clinici di altissima qualità rivela che la questione dell’aspirina per la prevenzione del cancro è più complessa di un semplice “sì o no”. Le prove attuali non supportano una raccomandazione generalizzata all’uso dell’aspirina esclusivamente per prevenire il cancro intestinale“.
La pubblicazione si basa su 10 studi clinici randomizzati dove sono stati analizzati 125.000 pazienti. L’effetto dell’aspirina con i placebo è stato confrontato su una tipologia molto ampia di pazienti ma anziani. L’età oscilla dai 53 ai 71 anni, proprio per trovare pazienti che certamente hanno avuto diverse forme di cancro al colon retto. Sono stati considerati soprattutto casi con follow-up dai 5 ai 15 anni.
Nella fascia d’età considerata, i pazienti fanno i conti anche con altre patologie curate dall’aspirina, ad esempio ictus emorragico e altre malattie cardiache. L’aspirina presenta benefici ma anche rischi laddove si incrociano più patologie e soprattutto dove bisogna mantenere livelli sani di pressione e lipidi. Non aiuta a ridurre il cancro nei pazienti sani ma si conferma un valido aiuto contro le recidive, nelle conclusioni dello studio cinese.