Perché in alcuni giorni siamo più produttivi? La risposta arriva dalle nostre capacità mentali
Una psicologa e un gruppo di studenti universitari si mettono in gioco per un test di 12 settimane importante: da loro scopriamo come ottenere 120 minuti preziosi, nel lavoro, nello studio e nel quotidiano.

Uno studio pubblicato su Science Advanced offre informazioni preziose per ottimizzare il tempo. Il segreto è sfruttare i momenti in cui la forma è al massimo e la mente non trova difficoltà in nulla, si sente imbattibile. Questa sensazione ha motivi scientifici dietro, scoperti e testati dai ricercatori dell’Università Scarborough a Toronto.
Gli studiosi hanno monitorato 184 studenti per 12 settimane, hanno dimostrato che ci sono momenti di acutezza mentale ad alto livello che possono fruttare 40 minuti di lavoro. Potenzialmente tutti i giorni ma, dati alla mano, ce ne sono alcuni dove effettivamente le batterie sono un po’ scariche. Ai quasi 200 studenti sono stati assegnati compiti cognitivi ogni giorno, i partecipanti hanno riferito quali obiettivi avevano raggiunto e quali meno.
I partecipanti non si sono confrontati tra loro, sono state analizzate le variazioni individuali nel completamento dei compiti. Sono state dimostrate fluttuazioni di acutezza mentale in tutti, ma diverse, hanno inciso sulle differenze anche impegni e personalità.
I picchi di lucidità non sono costanti ma prevedibili: la psicologa Cendri Hutcherson mostra perché riconoscere i propri tempi mentali migliori durante la settimana aiuta a rendere di più
Quaranta minuti in più sui compiti hanno permesso ai ricercatori di individuare tra un giorno e l’altro i picchi di energia e stanchezza. Le attività assegnate potevano riguardare la compilazione di un saggio o preparare la cena. Anche Cendri Hutcherson, psicologa dell’università, si è espressa sui suoi momenti di acutezza e fuori gioco: “Alcuni giorni tutto funziona alla perfezione, altri giorni è come se stessi attraversando una nebbia. Volevamo capire perché ciò accadesse e quanto fossero importanti alti e bassi mentali“.
Non è una questione di autocontrollo e coscienza, riferiscono i ricercatori, ma di consapevolezza. Sapere che ci sono giorni di lucidità mentale e non fa prendere coscienza del tempo per ottimizzarlo. Conoscere le energie può prevenire perdite di tempo in due giorni fino a 80 minuti, guadagnarne invece 40 in un giorno e poi a distanza, fino ad arrivare a 120 minuti in più di lavoro qualitativo e quantitativo anche in una settimana. La Hutcherson ha aggiunto: “Quello che stiamo catturando è ciò che distingue quelle giornate buone da quelle cattive“.