Terapia cellulare e genica: un viaggio attraverso 35 anni di innovazione
Quali sono i paesi che hanno prodotto più studi e pratiche cliniche sulla CGT? Ecco che cosa ci racconta un'analisi bibliometrica sulla ricerca sperimentale che si trasforma in cura definitiva.

La pratica clinica negli ultimi 35 anni ha trovato nella terapia cellulare e genica (CGT) percorsi di cura per malattie considerate intrattabili. Da settore sperimentale si è trasformata in risorsa per combattere patologie gravi e di lunga durata. Ci sono ancora studi in corso, scoperte in laboratorio e evoluzioni nelle cure.
Un team dell’Università di Kyoto ha condotto un’analisi bibliometrica con Arthur D. Little Japan. Sono stati esaminati più di 160.000 articoli pubblicati tra il 1989 e il 2023 nei database PubMed e OpenAlex. L’equipe è riuscita a ricostruire l’evoluzione della ricerca globale per valutare l’impatto, tanto clinico quanto scientifico.
La scienza e la pratica clinica cellulare e genica mostrano uno sviluppo disomogeneo. In questi anni si sono raggiunti grandi risultati come il trapianto delle cellule staminali emopoietiche, la tecnica del midollo osseo e le terapie geniche ex vivo. L’applicazione clinica diffusa è progressiva con un’accelerazione negli ultimi anni. Lo si deve alle innovazioni, alle collaborazioni cliniche e di ricerca internazionali, alla produzione scientifica consistente. Tra le terapie che registrano un avanzamento più lento, quella con cellule staminali mesenchimali e la terapia genica in vivo. Soprattutto dal punto di vista geografico emergono forti differenze, come dimostra lo studio.
Il dialogo tra sperimentazione e applicazione clinica dipende dalle risorse, dalle collaborazioni accademiche e dalle nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale
Il Giappone è tra i paesi che pubblica numerosi studi scientifici, seguono Stati Uniti e Cina, c’è anche una classifica fra i tre sull’impatto qualitativo. Sicuramente, i paesi indicati guidano il settore per una quantità di studi che influenzano le pratiche cliniche e invitano alla creazione di team o a sviluppare nuove ricerche. Le collaborazioni internazionali nascono soprattutto tra Europa e Stati Uniti, esistono sia reti di ricerca condivise sia studi che coinvolgono equipe internazionali e multidisciplinari.
L’approccio bibliometrico rappresenta uno studio degli studi, individua filoni produttivi, emergenti, sottocampi e aree inesplorate. Sono importanti anche le politiche di finanziamento, le strategie accademiche e il trasferimento delle scoperte di laboratorio nella pratica clinica. L’editing genomico, CRISPR, cresce nell’integrazione di tecnologie, risorse e menti. Si unisce alle piattaforme di produzione cellulare e all’intelligenza artificiale.