Disturbi psicotici nei ragazzi: ecco le rivelazioni del nuovo studio canadese
Più attenzione alla salute mentale giovanile, alle condizioni familiari difficili, a fenomeni migratori complessi: sono alcune situazioni emerse da una ricerca numerica sulle psicosi.

Il Canadian Medical Association Journal ha pubblicato uno studio canadese dedicato ai disturbi psicotici, la schizofrenia è tra i più noti. I tassi di diagnosi stanno aumentando nelle generazioni più giovani. Invece, tra gli adulti diminuiscono i casi o restano stabili. La ricerca è stata condotta su 12 milioni di persone dell’Ontario, nate tra il 1960 e il 2009. Nuovi casi di psicosi sono stati diagnosticati tra il 1992 e il 2023, il confronto tra le due coorti annuali ha offerto la possibilità di fare un’analisi molto ampia.
I risultati però non sono dei migliori, i giovani tra i 14 e i 20 anni vedono le diagnosi di psicosi crescere annualmente del 60%. Sono 62,5 casi ogni 100.000 persone negli anni Novanta, quasi 100 casi ogni 100.000 alla fine del periodo di studio. I dati sono più positivi dai 21 fino ai 50 anni, i tassi di diagnosi delle psicosi non mostrano variazioni, o al contrario, diminuzioni. Le coorti di nascita più recenti sono più soggette a schizofrenia giovanile o altri disturbi psicotici, questi numeri saranno utili anche per comprendere cause, evoluzioni e strade terapeutiche.
La salute mentale dei giovani è sotto pressione, la psicosi può colpire anche i bambini. Lo studio canadese servirà ad approfondire e comparare le vulnerabilità con altre zone
I primi anni Duemila, 2000-2004, presentano un rischio di nuove diagnosi superiore al 70% rispetto ai nati negli anni Settanta, ovvero tra il 1975 e il 1979. Vediamo adesso gli anni Novanta, 1990-1994, le persone con una diagnosi di disturbo psicotico entro i 30 anni sono aumentate del 37,5%. Il trend riguarda sia uomini che donne ma i primi presentano più elementi di rischio.
Parliamo di psicosi non affettive, frequenti tra soggetti di sesso maschile, i dati rivelano che i residenti dei quartieri a basso reddito sono più esposti ai disturbi psicotici. Lo studio ha considerato anche chi è nato o è residente stabile in Canada, se vi sono disturbi mentali ereditari o abusi di sostanze. Queste informazioni danno dati regionali su tutte le percentuali appena fornite, saranno utili per confronti con altri paesi e soprattutto per uno sguardo più globale sulla salute mentale giovanile e infantile.
Ci sono degli elementi che decisori politici e sociali possono già considerare, ad esempio essere più attenti ai figli con genitori anziani, soggetti allo stress socioeconomico, con esperienze negative alle spalle o fenomeni migratori complessi. L’uso di sostanze stupefacenti rientra nell’analisi, quindi attenzione e educazione contro stimolanti allucinogeni, droghe sintetiche e abuso di cannabis.