Complesso della Fossa del Re: scoperta l’origine del canyon sottomarino più enigmatico d’Europa
Sotto l'Atlantico, l'origine dei continenti e i segnali di movimenti magmatici nel profondo della crosta terrestre continuano a influenzare composizioni e caratteristiche dei territori.

Il complesso della Fossa del Re è un grandissimo canyon sottomarino, i geologi lo definiscono anche Grand Canyon del Nord Atlantico. Si trova a mille chilometri dalle coste del Portogallo e ad est (300 km) della Dorsale Medio Atlantica. La Fossa del Re è collocata tra gole lineari parallele di 500 chilometri di estensione, ma da sola raggiunge 350 chilometri di lunghezza, 80 chilometri di larghezza e 4000 metri di profondità.
È recentemente rilevata da un team di geologi del GEOMAR Helmholtz Centre for Ocean Research Kiel, tra cui Antje Dürkefälden. Nuovi dati sono stati raccolti con un sonar ad alta risoluzione, campionamenti di roccia e analisi isotopiche e geochimiche. La fossa non è il risultato dell’erosione ma un rift intraoceanico. Significa che la sua nascita e presenza non sono dovute a semplici scavature dell’acqua ma ad una condizione di placche, movimenti di fondale e lavici. La Fossa del Re è composta da pareti segmentate e sfalsate, fratture e depressioni dell’Atlantico settentrionale.
L’insolita gola sul fondale del Nord Atlantico, la scoperta di somiglianze chimiche e isotopiche tra la Fossa del Re e le Azzorre: che cosa è successo alla placca tra Africa e Eurasia milioni di anni fa?
Lo studio rivela la sparizione di un punto caldo, un cambiamento nel tempo rispetto al passato e questo dà nuovi indizi sull’origine del mantello e del suo pennacchio. Precisamente 53 milioni di anni fa, fino a 11 milioni di anni fa, l’hotspot delle Azzorre ha ispessito e riscaldato la crosta oceanica lungo il 45° parallelo nord.
Ci sono delle somiglianze chimiche e isotopiche tra Fossa del Re e Azzorre che raccontano questo legame e gli eventi lavici che hanno coinvolto le due aree oceaniche. La frattura è successiva, secondo un modello geodinamico è avvenuta da 37 milioni di anni fa fino ai 24 milioni di anni fa. Si è spaccato il margine di placca tra Africa e Eurasia e questo ha causato lacerazioni e estensioni nella crosta, visibili ancora sulle rocce di fondale.
“Solo questa combinazione di cause vulcaniche e tettoniche ha portato alla formazione dell’insolita gola sul fondale del Nord Atlantico“, dicono gli autori. Negli anni ci sono stati altri cambiamenti e ci sono ancora, il confine di placca si è spostato più a Sud, passando per le Azzorre. “I nostri risultati mostrano per la prima volta perché questa straordinaria struttura si sia formata proprio in questo luogo“, ha concluso Dürkefälden.