Windows 11 supera il miliardo di dispositivi: finalmente ci siamo?
Windows 11 supera un miliardo di dispositivi in poco più di quattro anni. La fine del supporto a Windows 10 e la spinta su AI e nuovi PC accelerano l’upgrade globale.

A poco più di quattro anni dal debutto, Windows 11 ha raggiunto la soglia di un miliardo di dispositivi attivi. La conferma è arrivata durante la presentazione dei risultati del secondo trimestre dell’anno fiscale 2026 di Microsoft, un traguardo centrato in circa quattro anni e quattro mesi, meno tempo di quanto fosse servito a Windows 10. Il dato fotografa una migrazione rapida e ormai matura, che coinvolge i consumatori, certo, ma che forse deve ringraziare le grandi aziende per questo ultimo sprint.
Una partenza estremamente claudicante
L’adozione iniziale era stata prudente, per così dire. Come sicuramente ricorderete, a complicare le cose erano stati gli stringenti requisiti hardware imposti da Microsoft: per poter passare a Windows 11 era (ed è tutt’ora) necessario disporre di TPM 2.0. Un criterio che tagliava fuori PC sulla carta ancora validi, ma non recenti. Questo ha posto diversi consumatori davanti ad un bivio: cambiare completamente laptop e desktop o rimanere confinati a Windows 10. E a lungo, per molti, ha prevalso quest’ultima scelta.
Nel frattempo, Microsoft ha cessato ufficialmente il supporto a Windows 10, che – con qualche eccezione – non riceverà più aggiornamenti.
Il risultato è che durante l’ultima trimestrale, Satya Nadella ha indicato un aumento della base utenti superiore al quarantacinque per cento su base annua, attribuendo il risultato alla capacità di Windows 11 di modernizzare l’ecosistema PC e di sostenere i ricavi dei produttori OEM.
Lo stop a Windows 10 è stato cruciale
Come abbiamo detto, un elemento chiave di questa accelerazione è stato lo stop al supporto standard di Windows 10, concluso il 14 ottobre 2025 per le versioni consumer. Da quel momento, chi resta su Windows 10 non riceve più aggiornamenti di sicurezza e funzionalità, a meno di sottoscrivere gli Extended Security Updates. La conseguenza è un cambio netto dell’equazione economica: rimanere sulla piattaforma precedente comporta un costo ricorrente, mentre l’aggiornamento a Windows 11 include aggiornamenti e allinea i sistemi alla roadmap su cui Microsoft concentra investimenti e sviluppo.
Per molte aziende ancora reticenti, il passaggio a Windows 11 è diventato quindi una scelta pressoché dovuta. Detto tutto ciò, il dato rimane ottimo. Per capirci, con Windows 10 Microsoft aveva promesso il miliardo di dispositivi in tre anni, ma aveva impiegato 1.706 giorni per raggiungerlo, frenato anche dal fallimento della strategia mobile. Windows 11 ha tagliato il traguardo in 1.576 giorni.