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Un nuovo studio riapre il caso Edison: un materiale moderno affiora dai suoi esperimenti

Un chimico e un esperto di materiali hanno trasformato il loro laboratorio in una bottega ottocentesca, facendo rivivere una scoperta del Novecento molto prima del suo tempo.

Un nuovo studio riapre il caso Edison: un materiale moderno affiora dai suoi esperimenti

Il grafene è un materiale caratterizzato da un reticolo esagonale a forma di nido d’ape, sintetizzato nel 2004, e viene applicato in numerosi settori: medicina, industria, batterie e elettronica. Nel 2010 vinsero il premio Nobel per la chimica Andrej Gejm e Konstantin Novosëlov dell’Università di Manchester. Un articolo pubblicato su ACS Nano e rilanciato su ScienceAlert racconta chi poteva essere il suo scopritore ufficiale, 125 anni prima.

I ricercatori della Rice University hanno trovato tracce di produzione del grafene nel 1879. Si tratta di un foglio di carbonio composto da un solo atomo, ma potente, leggero e flessibile, un buon superconduttore. L’anno ufficiale della sua teorizzazione è il 1947 per opera del fisico canadese Philip Wallace, poi l’anno 2004 e il premio Nobel 2010 come vi abbiamo raccontato. Ci sono delle pre-novità nell’800 che ora emergono, ecco cosa dicono gli studiosi della Rice.

Se la scoperta fu di Edison, fu accidentale, avvenne mentre studiava un processo chiamato riscaldamento Joule rapido. Lucas Eddy, scienziato dei materiali, ha affermato: “Stavo cercando di capire qual era l’attrezzatura più piccola e semplice da usare per il riscaldamento Joule rapido e mi sono ricordato che le prime lampadine spesso utilizzavano filamenti a base di carbonio“. Edison molto probabilmente avrà lavorato sui fogli di grafene e a temperature oltre i 2000 gradi. Il team di Rice ha simulato in laboratorio gli esperimenti di Edison con le prime lampadine, ma utilizzando del bambù.

il filamento a base di carbonio prima e dopo l'accensione per 20 secondi

il filamento a base di carbonio prima e dopo l’accensione per 20 secondi

Prima l’esperimento fisico e poi l’osservazione chimica al microscopio, il grafene potrebbe essere stato scoperto veramente da Edison mentre costruiva le prime lampadine: ecco le parole di James Tour

Gli scienziati hanno collegato le lampadine a una fonte di alimentazione a corrente continua da 110 volt e poi hanno acceso per 20 secondi circa la luce, fino all’usura completa dei filamenti. Al microscopio, questo materiale, che non è grafene, alla fine lo è diventato: il filamento ha assunto il colore argento dal grigio. Il grafene è durato poco, però, nei primi esperimenti Edison non è potuto andare avanti nello sviluppo di questo materiale.

I ricercatori hanno trasformato le microplastiche in grafene, 200 volte più resistente dell’acciaio I ricercatori hanno trasformato le microplastiche in grafene, 200 volte più resistente dell’acciaio

James Tour, chimico e secondo autore scientifico, si è emozionato nel tentare le prime strade della modernità tecnica di Edison: “Scoprire che avrebbe potuto produrre grafene suscita curiosità su quali altre informazioni siano nascoste negli esperimenti storici. Quali domande si porrebbero i nostri antenati scientifici se potessero unirsi a noi in laboratorio oggi? A quali domande possiamo rispondere quando rivisitiamo il loro lavoro attraverso una lente moderna?“.

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