Leganerd.com
Menu

Tesla dice addio a Model S e Model X: fine di un’era?

Tesla chiuderà la produzione di Model S e Model X nel prossimo trimestre. Il Cybertruck, per ora, resta. L'azienda ora punta tutto su robotica e intelligenza artificiale: ma è una buona idea?

Tesla dice addio a Model S e Model X: fine di un’era?

Dopo oltre un decennio di carriera, Tesla è pronta a chiudere uno dei capitoli più iconici della propria storia. Durante la call sui risultati trimestrali, Elon Musk ha annunciato che la produzione di Tesla Model S e Tesla Model X terminerà definitivamente nel prossimo trimestre. I due modelli verranno “congedati con onore”, ha spiegato Musk, assicurando supporto agli attuali proprietari per tutta la vita utile dei veicoli.

Addio a Model X e S, priorità ai robot

La decisione riflette un cambio di priorità ormai evidente. Tesla guarda a un futuro fondato sull’autonomia e sulla robotica, al punto che gli spazi produttivi liberati nello stabilimento di Fremont, in California, verranno destinati alla realizzazione dei robot Optimus. La produzione del Cybertruck, assemblato invece nello stabilimento texano di Austin, continuerà senza variazioni. Il che è singolare, visto che il pickup è altrettanto un flop su tutta la linea.

Il pensionamento di Model S e Model X segna simbolicamente la fine dell’epoca pionieristica di Tesla. Lanciata nel 2012, la Model S è stata la prima auto progettata interamente da Tesla e il modello che ha reso desiderabile l’auto elettrica per il grande pubblico. Con un prezzo di partenza di circa 52.700€ al cambio dell’epoca, un pianale con batterie integrate e un’autonomia allora senza rivali, la berlina californiana ha cambiato le aspettative del mercato. Nel 2013 è arrivato anche il riconoscimento di Auto dell’Anno di MotorTrend, superando rivali a combustione interna di altissimo livello.

Nel corso degli anni, la Model S è diventata anche un’icona tecnologica, introducendo soluzioni come il celebre Ludicrous Mode, capace di portare l’auto da 0 a 97km/h in meno di 3 secondi, e aggiornamenti software che ridefinivano prestazioni e autonomia. Tuttavia, con l’ascesa dei più accessibili Model 3 e Model Y, il suo ruolo è progressivamente diventato marginale nei volumi complessivi.

Tesla avvia i primi robotaxi senza supervisione ad Austin Tesla avvia i primi robotaxi senza supervisione ad Austin

Il percorso della Model X è stato più complesso. Presentato nel 2015 dopo anni di attesa, il SUV elettrico ha colpito per le portiere posteriori Falcon Wing, spettacolari ma difficili da produrre su larga scala con standard qualitativi costanti. Lo stesso Musk lo ha definito in passato “la Fabergé delle auto”, sottolineandone l’eleganza ma anche la fragilità industriale. Nonostante buoni risultati commerciali iniziali e un importante aggiornamento nel 2021, i problemi produttivi non sono mai stati del tutto risolti.

Già nel 2019 Musk aveva ammesso che Model S e Model X venivano mantenuti più per valore simbolico che per reale importanza strategica. Oggi quella visione trova una conclusione definitiva. .

Ti potrebbero interessare