Chip del futuro: individuate strutture minuscole dal potenziale enorme
Conosci il processo invisibile che rende possibile un chip di memoria minuscolo? La ricerca cinese svela un’innovazione inattesa destinata a cambiare il futuro digitale.

I chip sono memorie di sistema e non solo, sono minuscoli ma hanno enormi potenzialità di memorizzazione e nella programmazione. Il progresso tecnologico li vuole non solo più piccoli ma anche più sottili e la Cina in questo sta facendo passi da gigante. Parliamo del paese che sta dando piena fiducia alla robotica e all’intelligenza artificiale per creare una nuova società industriale, competitiva e anche ricca di servizi innovativi per i suoi cittadini.
L’ultima scoperta pubblicata su Science riguarda la creazione di chip sottili come un francobollo ma in grado di memorizzare fino a 10.000 film ad alta definizione. Superando i confini lineari all’interno dei cristalli tridimensionali, si è ottenuto qualcosa di rivoluzionario per la conservazione digitale. Non ha peso, quasi non ha consistenza perché corrisponde al centomillesimo del diametro di un capello umano. In più, questo microchip quasi microscopico ha un’intelligenza artificiale potente rispetto a quelle finora create ed è anche efficiente a livello energetico.
Cristalli instabili, difetti atomici e atomi di ossigeno diventano risorse chiave per creare memorie ultradense, la rivoluzione dell’archiviazione digitale è in corso
I ricercatori della scoperta operano presso l’Istituto di Fisica dell’Accademia Cinese delle Scienze. I cristalli stratificati sono dei fogli che si restringono in singole linee unidimensionali, le forze elettriche le rendono instabili. Queste imperfezioni possono essere sfruttate e creare delle stabilità utili per rafforzare le capacità di conservazione, la memoria.
Alla base di questo sistema degli atomi di ossigeno mancanti o in eccesso che agiscono da collante, qui i ricercatori possono operare. “In teoria, sostituire le attuali unità di archiviazione con queste funzionalità su scala atomica potrebbe aumentare notevolmente la quantità di informazioni che possono essere inserite in uno spazio minuscolo“, sono le parole di Zhong Hai, autore dello studio e docente universitario a Ludong.
I microchip realizzati potranno essere impiegati nel mobile oltre che nei computer, le memorie di nuova generazione possono raggiungere i 20 terabyte con un singolo centimetro quadrato. Questa capacità di archiviazione, superiore alle 600 volte rispetto alle attuali, è però pensata per grandi settori: ricerca, industria, aerospaziale, biblioteche, videoteche e altri settori dove è importante la conservazione digitale.