Alimentazione e rischio renale: cosa emerge da una ricerca su oltre 170 mila persone
Che cosa è importante limitare nella dieta di tutti i giorni per prevenire malattie ai reni? Solo due elementi da sostituire con legumi, verdura e frutta. Ecco lo studio.

La malattia renale cronica colpisce nel mondo 10 persone su 100 e questi numeri cresceranno entro il 2040. La patologia si sta trasformando, nel lungo periodo, nella quinta causa di morte mondiale. Per sconfiggerla, sono importanti ricerche, prevenzione, diagnosi precoce e conoscenza dei sintomi. Edemi su mani e piedi, presenza di sangue nelle urine, disturbi gastrointestinali vari sono quelli elencati dalla Fondazione Italiana del Rene.
Aggiungiamo anche le raccomandazioni che arrivano da uno studio pubblicato su CMAJ (Canadian Medical Association Journal). Una dieta a base di alimenti di origine vegetale è già un gran passo per prevenire la CKD, in più bisogna limitare zuccheri e grassi aggiunti. C’è una dieta dedicata al ridotto rischio di malattia cronica renale, si chiama EAT Lancet ed è planetaria.
Lo studio canadese si è basato sui dati della UK Biobank. Sono stati coinvolti ben 179.508 partecipanti idonei tra i 40 e i 69 anni. La ricerca ha preso in esame diversi paesi: Inghilterra, Scozia e Galles. Sono state raccolte informazioni genetiche, in più è stato eseguito un follow-up mediano di 12 anni. Il 2,7% delle persone intervistate, ovvero 4.819 partecipanti, hanno sviluppato la malattia cronica.
Salute umana e sostenibilità ambientale nella dieta anti malattia cronica renale Eat Lancet. Coinvolgendo anche un’università medica cinese sono state analizzate componenti ambientali e genetiche
La ricerca è internazionale, infatti coinvolge anche il Dott. Xianhui Qin, del Nanfang Hospital, Southern Medical University di Guangzhou, Cina. “Una maggiore aderenza alla dieta planetaria EAT-Lancet è stata significativamente associata a un rischio ridotto di incidenza di malattia renale cronica (MRC). Questa associazione protettiva è stata particolarmente evidente tra gli individui con scarsa esposizione a spazi verdi residenziali e specifiche varianti genetiche“, queste le sue parole.
In passato, sono state create altre diete a base vegetale, ecco quelle più famose: Dietary Approaches to Stop Hypertension (DASH), Dieta Mediterranea Alternativa (aMed). La EAT Lancet integra due elementi: salute umana e sostenibilità ambientale. Dieta a base vegetale non significa esclusione totale di carne e latticini, ne vengono inseriti alcuni accanto a frutta, verdura, legumi. La regola importante è limitare il consumo di zuccheri e grassi aggiunti, che non significa escludere a priori ma diminuirli di molto.