Geologia e clima: un meccanismo inaspettato emerge dopo 540 milioni di anni
Quattro ricercatori riscrivono la storia di placche tettoniche e vulcani di origine. Insieme emettono una sostanza nell'atmosfera e cibo per i microrganismi oceanici.

La nuova ricerca firmata da Ben Mather (Università di Melbourne), Adriana Dutkiewicz, Dietmar Müller e Sabin Zahirovic (Università di Sydney) ridefinisce il rapporto tra geologia profonda e clima terrestre. Si influenzano a vicenda e questo avviene da miliardi di anni. Gli archi vulcanici sono antiche fessure da cui nascono le placche tettoniche, si pensava fossero importanti produttori di anidride carbonica verso l’atmosfera. Il nuovo studio pubblicato su Communications Earth and Environment indica che hanno svolto un ruolo più importante nel corso degli ultimi 540 milioni di anni.
Le placche con più influenza sul meteo sono le dorsali medio oceaniche e le fratture continentali. Alimentano gli oceani di carbonio e così le distese d’acqua diventano serbatoi naturali di questo componente. Sui fondali si accumulano i sedimenti di carbonio che alimentano o vengono influenzati dall’attività biologica e chimica dei mari.
Vulcani antichi, placche profonde e oceani immensi, ma è il lavoro silenzioso e continuo dei microrganismi planctonici a plasmare i fondali marini e il carbonio
Quando le placche tettoniche trasportano queste rocce verso le zone di subduzione, il materiale viene reintrodotto nel mantello e successivamente ritorna in superficie sotto forma di CO2 con il vulcanismo. Il ciclo profondo del carbonio viene riscoperto e valorizzato anche nelle fasi di serra o glaciazione che ha attraversato il nostro pianeta.
I ricercatori hanno ricostruito interi processi attraverso modelli computerizzati. Durante i periodi caldi il carbonio rilasciato superava il sequestro negli oceani. Nelle ere glaciali accadeva l’opposto, invece, e questa rappresenta una scoperta chiave. I sedimenti marini più profondi sono stati trasportati e riciclati dalle placche.
Tutt’oggi, e non solo nel passato glaciale, regolano la quantità di CO2 in atmosfera. Il ruolo degli archi vulcanici, infine, è emerso solo negli ultimi 120 milioni di anni a causa della diffusione di calcificatori planctonici. Sono organismi viventi che trasformano il carbonio in calcite e depositi carbonatici sui fondali. Il clima non dipende solo dalla CO2 atmosferica, concludono i quattro ricercatori. Lo studio mette in risalto un equilibrio che farà riscrivere i libri di scienze naturali, unendo emissioni geologiche e sequestro oceanico su scale temporali molto ampie e profonde.