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Una svolta nella comprensione dei tumori: dalla Scozia arriva una novità che potrebbe guidare future terapie

Che cos'è la proteina nucleofosmina o NPM1 che gli esperti ritengono fondamentale per capire come fermare la proliferazione dei tumori più complessi? Ecco lo studio ricco di speranze.

Una svolta nella comprensione dei tumori: dalla Scozia arriva una novità che potrebbe guidare future terapie

Scienziati scozzesi del Cancer Research UK Scotland Institute e dell’Università di Glasgow hanno individuato un bersaglio terapeutico su alcuni tumori intestinali e del fegato pericolosi. La ricerca ha analizzato gli errori genetici che attivano in modo anomalo un processo che normalmente regola la crescita cellulare. Da qui, si sviluppano i tumori attraverso la crescita senza controllo di cellule che infettano tessuti specifici.

Nelle cellule associate ai tumori intestinali e del fegato in questione, è stata scoperta la concentrazione di proteina nucleofosmina (NPM1). Questa proteina è poi collegata alle alterazioni del Pathway WNT. Bloccando le NPM1 si arriva all’attivazione naturale di un oncosoppressore che limita la crescita del tumore. I ricercatori dovranno identificare i farmaci in grado di inibire l’NPM1. La strada clinica è quella dello sviluppo di trattamenti capaci di colpire le nucleofosmine in modo selettivo e implementarli ad altre strade terapeutiche esistenti.

professor Owen Sansom, direttore del Cancer Research UK Scotland Institute

professor Owen Sansom, direttore del Cancer Research UK Scotland Institute

Dalla ricerca alla situazione tra Scozia e Regno Unito sul cancro intestinale e al fegato, il nuovo bersaglio di cura valorizza i progressi della medicina: la parola ai luminari dello studio

La Scozia è il paese nel Regno Unito con il più alto tasso di cancro intestinale e al fegato. Accanto alla prevenzione e alle informazioni di salute importanti, si aggiungono novità di progresso scientifico nelle cure. Vediamo alcune dichiarazioni degli autori dello studio.

Il Professor Owen Sansom, direttore del Cancer Research UK Scotland Institute e co-responsabile del progetto SPECIFICANCER, ha affermato: “Poiché NPM1 non è essenziale per la normale salute dei tessuti adulti, bloccarlo potrebbe essere un modo sicuro per trattare alcuni tipi di cancro. Come alcuni tumori intestinali e del fegato difficili da curare. Abbiamo scoperto che se NPM1 viene rimosso, le cellule tumorali faticano a produrre proteine correttamente. Questo permette l’attivazione di un oncosoppressore, prevenendo la crescita del tumore. Un numero crescente di persone è affetto da questi tumori, e alcuni trattamenti sono purtroppo limitati per alcuni pazienti. Quindi trovare un nuovo modo per affrontarli è fondamentale”.

Trapianto epocale: una nuova speranza per il cancro intestinale avanzato Trapianto epocale: una nuova speranza per il cancro intestinale avanzato

Si aggiunge il Dott. David Scott, direttore di Cancer Grand Challenges: “Analizzando attentamente i processi fondamentali che causano il cancro, possiamo affrontare la malattia fin dalle sue origini. Favorendo progressi verso un impatto concreto sulle persone colpite dal cancro. Scoperte scientifiche come questa dimostrano il potere di Cancer Grand Challenges. Quello di riunire le menti migliori del mondo per trasformare la nostra comprensione di come inizia il cancro e, soprattutto, di come lo trattiamo”.

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