Dalle alghe ai pesci: come lo zooplancton regola la vita nei corsi d’acqua
La vita sott'acqua analizzata con il microscopio per capire le conseguenze della crisi del clima, dell'inquinamento e di improvvisi cambiamenti naturali. Ecco il nuovo studio.

Lo zooplancton è un insieme di animali microscopici che mantengono in vita l’ecosistema di laghi e piante. MWD ne parla come un elemento invisibile e trascurato ma fondamentale per la salute delle fonti d’acqua di cui viviamo oppure che rendono bello un paesaggio. Laghi che si restringono o fiumi con pesci che muoiono vanno studiati con microscopio alla mano. Lo zooplancton che tutti associano solo ai grandi animali marini, le balene ad esempio, si nutrono di alghe, batteri e particelle inorganiche.
MWD definisce questi animali microscopici erbivori, in realtà c’è un equilibrio biochimico più complesso e che rientra nelle catene alimentari. La grandezza non importa, laghi o pozzanghere, fiumi o torrenti, sono tutti legati alle dinamiche fin qui accennate. Lo zooplancton è importante perché mantiene questi equilibri, rosicchiando le alghe non le fa crescere senza controllo e questo evita l’intorbidimento dell’acqua. Tante alghe assorbono l’ossigeno utile anche ai pesci e ad altri animali per vivere, quando diminuisce lo zooplancton fiumi e laghi iniziano a morire.
Tanti laghi e fiumi diversi nel mondo ma legati alla vita microscopica dello zooplancton: cosa succede quando arriva la siccità, il caldo o le piogge stagionali? Ecco l’altra parte dell’analisi
Lo zooplancton riequilibra le acque di nutrienti anche quando provengono da acque reflue e deflusso agricolo. Le attività umane possono cambiare di molto gli equilibri biochimici naturali. Anche i piccoli animali microscopici che abbiamo descritto finora possono soffrire di stress, dovuto ai cambiamenti dei livelli dell’acqua. Possono aumentare o diminuire drasticamente, considerando diversi ambienti, ad esempio anche le aree tropicali soggette anche a siccità.
Lo zooplancton vive e si alimenta tanto negli stagni dove è presente il fango, tanto in laghi o fiumi soggetti a periodi di mancanza d’acqua. La pioggia rivitalizza tutto, per questo la loro diminuzione è studiata da climatologi e zoologi. Molte colonie di zooplancton si adattano ai cicli di espansione e concentrazione, così come tutti gli animali e le piante a cui sono connessi nel singolo ambiente.
I microrganismi hanno dimostrato di riuscire a sopravvivere per mesi anche in mancanza di ossigeno dovuto a siccità e caldo. Gli scienziati tengono sotto controllo la salute delle acque collegate tra loro osservando la vitalità di pesci, insetti, larve e di chi si nutre di loro, spesso uccelli stanziali o migratori.