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App contro il fumo: i dati che stanno cambiando l’approccio alla dipendenza

Dire addio alle sigarette per più di sei mesi e poi per sempre è possibile. Una ricerca con revisione di studi ci dice quante persone ottenuto successo con le app.

App contro il fumo: i dati che stanno cambiando l’approccio alla dipendenza

Tantissime dimensioni terapeutiche stanno crescendo e migliorando grazie ai dati. Parliamo dell’insieme di molte informazioni importanti su un paziente, su una coorte o su malattie o comportamenti. Le app per smettere di fumare rientrano in questo contesto, possono essere migliorate grazie ad analisi e meta-analisi. Ad esempio, quella condotta da Shuilian Chu e altri ricercatori della Capital Medical University di Pechino. Le app antifumo stanno diventando più efficaci nell’aiutare chi vuole dire addio alle sigarette, senza ricadute.

Secondo il team, è grazie agli strumenti digitali che l’obiettivo principale di questi strumenti ha probabilità di successo triplo. Alcuni pazienti hanno saputo resistere all’astinenza per sei mesi senza ricadute, questo range di tempo è già un buon punto di partenza rispetto ai metodi tradizionali.

Nelle app c’è la capacità di saper raccogliere dati e rispondere costantemente con informazione, supporto anche psicologico. Una terapia cognitivo-comportamentale basata su modelli psicologici pre-caricati e con risposte personalizzate rispetto ai pazienti. Le app offrono percorsi di mindfulness, consigli su come modificare alcune abitudini e come migliorare la gestione del desiderio di fumare.

le app per smartphone per smettere di fumare potrebbero rappresentare una misura complementare nel sistema sanitario

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Ci sono dati pratici, la revisione ha esaminato 31 studi pubblicati dal 2018 al 2025. In questi anni, 12.000 partecipanti dai 15 anni in su hanno partecipato a percorsi anche digitali per smettere di fumare. Le app si sono dimostrate utili, permanenti e con un numero di successi elevati.

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Un periodo di astinenza di almeno sei mesi viene considerato permanente. Alle app si possono associare anche altre terapie antinicotina e psicologiche, raddoppiano le probabilità di successo che già sono superiori al numero 2. Le app contribuiscono dell’1,8 alla probabilità di smettere di fumare rispetto ai soli trattamenti farmacologici.

In più, la strada digitale è flessibile, economica e sempre disponibile. “Esiste una chiara relazione dose-risposta tra l’intensità del supporto e il successo nello smettere di fumare. Le app aiutano a soddisfare questa esigenza. Possono offrire un supporto comportamentale intensivo, interattivo e in tempo reale, superando così l’efficacia dei consigli a tempo limitato”. hanno concluso i ricercatori.

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