Nuova frontiera dal MIT: arriva la pillola intelligente che monitora l’assunzione in modo silenzioso
La sanità del domani monitora da remoto i pazienti più vulnerabili: un’innovazione ingegneristica che apre scenari sicuri e rivoluzionari per le cure.

Dal MIT, il più importante polo tecnologico del mondo, è stata sviluppata una pillola intelligente. Ti avvisa dell’avvenuta ingestione del farmaco lanciando dei segnali grazie a una microscopica antenna wireless biodegradabile integrata. Un’innovazione inutile? No, perché ci sono molti pazienti non in grado di parlare o di comunicare l’ingestione di un farmaco. Pensate agli anziani con difficoltà a parlare o muoversi, ad altri casi di disabilità. La pillola intelligente è quindi un importante aiuto terapeutico. L’antenna, che si distrugge con la capsula, è composta da zinco e cellulosa.
Minuscole sfoglie, aderenti e arrotolate nella capsula insieme al medicinale. Non interagiscono e non alterano nessun principio attivo. La capsula è rivestita da uno strato che blocca qualunque segnale prima della deglutizione. Quando ingerita, la pellicola esterna si dissolve, farmaco e antenna vengono rilasciati insieme. Il dispositivo segnala a un lettore esterno l’avvenuta ingestione. Il chip, chiamato anche RF, attraversa il tratto digerente in sicurezza e si degrada in una settimana.
Prevenire rischi e irregolarità nell’assunzione di farmaci: la nuova soluzione che tutela pazienti complessi e apre a un monitoraggio clinico più affidabile
Il progetto nasce per prevenire l’aggravarsi di malattie per mancata assunzione di farmaci, oppure la mancanza di una loro regolarità. Ci sono patologie in cui saltare anche una sola volta un farmaco è rischioso, altre in cui è importante la regolarità. Tra le categorie di pazienti ad alta vulnerabilità ci sono le persone sottoposte a trapianti di organo oppure affette da infezioni croniche e tubercolosi.
La capsula intelligente è stata testata sugli animali: il sistema ha inviato segnali dallo stomaco fino a 60 centimetri di distanza. Anche in campo veterinario l’innovazione risulterebbe utilissima, considerando che gli animali tendono a risputare capsule e pasticche talvolta necessarie.
Le capsule intelligenti sono un’evoluzione che accompagnerà nell’uso umano i dispositivi indossabili in grado di trasmettere dati al personale sanitario. Lo studio del MIT è stato raccontato in un articolo pubblicato da Nature Communications. Il progetto è stato finanziato da istituzioni accademiche e realtà farmaceutiche.