Profilo metabolico in gravidanza: lo studio che apre scenari inattesi sul rischio neuroevolutivo
Un viaggio dentro le molecole che accompagnano mamme e bambini, lo studio che rivela pattern invisibili e anticipa rischi ancora difficili da definire con precisione.

In questo anno da poco iniziato, viene pubblicato uno studio longitudinale dedicato al metaboloma dalla gravidanza fino alla prima infanzia. L’articolo si trova su Nature Communications e analizza le firme biochimiche in grado di prevedere il rischio di disturbi del neurosviluppo entro i primi anni. Il team di ricerca è composto da diversi studiosi, guidati da Wang, Jepsen e Vinding. Hanno utilizzato per l’analisi tecnologie avanzate di spettrometria di massa. In più, hanno utilizzato la risonanza magnetica nucleare per quantificare i metaboliti presenti nel sangue, nell’urina e anche nel liquido amniotico di madri e bambini.
Il metaboloma è l’insieme di tutti i metaboliti di un organismo biologico. Sono tutte le sostanze in grado di anticipare processi importanti, ovvero reazioni biochimiche, ormonali e molecolari. Gli esperti definiscono il metaboloma un elemento dinamico e sensibile a influenze genetiche, ambientali e fisiologiche. Il suo studio è utile per comprendere l’evoluzione neurobiologica.
Analisi del sangue e delle urine in gravidanza e prima infanzia rilevano tracce biochimiche sorprendenti e connessioni inattese: gli esiti scientifici e clinici della scoperta
La gravidanza è la fase cruciale di sviluppo del metaboloma legandosi alle variazioni metaboliche materne. Sono, a loro volta, influenzate da dieta, stato di salute, esposizioni ambientali e tutto ciò che ha impatto diretto e indiretto nello sviluppo fetale. Per lo studio sono stati raccolti i profili didiverse fasi gestazionali, dimostrando l’importanza dei percorsi metabolici nella formazione cerebrale.
Ci sono traiettorie metaboliche distintive nei bambini che più avanti hanno ricevuto diagnosi di ASD o ADHD. Le alterazioni sono state rilevate nel metabolismo di amminoacidi, nel profilo lipidico e nel metabolismo energetico. La ricerca ha carattere di approfondimento, anche per migliorare i percorsi terapeutici in corso, di prevenzione. Lo studio dei metaboliti nella gravidanza e nella prima infanzia consente di poter dare attenzione maggiore in queste due fasi delicate.
Gli studiosi sono riusciti ad analizzare meglio il percorso triptofano-chinurenina, coinvolto nella modulazione della neuro infiammazione e nella sintesi dei neurotrasmettitori. La strada è verso screening metabolici avanzati, precoci e, soprattutto, personalizzati. Lo studio proseguirà con la validazione dei dati raccolti su popolazioni diverse.