Tracce dell’atmosfera terrestre sulla Luna: un indizio prezioso per futuri esploratori
Come immagini Luna e Marte tra attività umane, prime abitazioni o container, zone di estrazione e ricerca, viaggi turistici? Questa ricerca ha a che fare con tutto ciò.

Particelle microscopiche della Terra vengono trasportate sulla Luna da vento solare e campo magnetico. Avviene da miliardi di anni, praticamente dalla formazione del pianeta e dalla nascita della relazione magnetica con il satellite. Prima si pensava che lo scudo magnetico bloccasse le particelle, invece possono essere incanalate verso lo spazio fino a farle finire sul suolo lunare.
L’immagine della Terra fuori dalla sua atmosfera deve arricchirsi: piena di satelliti artificiali, basi spaziali, rifiuti tecnologici dimenticati e, adesso, micro particelle vaganti. Finiranno anche su altri pianeti? La domanda è al centro dello studio da poco pubblicato, perché consentirà anche di progettare e capire come viaggiare verso Marte, non solo con persone ma anche con oggetti, liquidi, rifornimenti, gas. Le missioni di Apollo rilevarono la presenza di gas nei campioni lunari. La Luna è il nostro archivio chimico, ha tracce di lungo termine dell’atmosfera terrestre.
Luna e Terra e le particelle di miliardi di anni, dalla scoperta di acqua e azoto con Apollo alle simulazioni dell’Università di Rochester
La scoperta delle particelle è stata studiata con simulazioni computerizzate all’Università di Rochester. Il team di ricercatori è composto da Shubhonkar Paramanick, Eric Blackman, John Tarduno e Jonathan Carroll-Nellenback. Partendo dall’inizio, le simulazioni hanno costruito come primo scenario la Terra primordiale senza campo magnetico. Poi la Terra moderna con campo magnetico consolidato, da qui è possibile studiare il trasferimento di particelle verso la Luna. Il vento solare stacca le particelle cariche dalla nostra atmosfera alta e segue le linee del campo magnetico fino all’orbita lunare.
I campioni di Apollo, allora, rilevarono elementi microscopici di acqua, anidride carbonica, elio, argon e azoto in quantità elevate. Proprio quest’ultimo materiale è segno di sostanze di origine terrestre. Studiando ciò che è arrivato sulla Luna potremmo ricostruire la storia della nostra formazione climatica, chimica e anche oceanica, quest’ultima fondamentale poi per la vita.
Vento solare e magnetismo possono essere sfruttati per spostare quantità di acqua e altri materiali volatili utili all’uomo? Oltre ai viaggi su Marte, si ipotizza da tempo anche l’occupazione del suolo lunare per attività umana, di ricerca, reperimento materie prime e turismo. Le prospettive spaziali così crescono, si allargano e trasformano l’inimmaginabile in progetti possibili.