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Caldo estremo in mare: il 2003 ha innescato un cambiamento che dura ancora oggi

Oceani ed equilibri biologici: ogni anno di clima estremo racconta il futuro, Karl Werner e il suo team analizzano il 2003 nelle acque del Nord Atlantico.

Caldo estremo in mare: il 2003 ha innescato un cambiamento che dura ancora oggi

Il cambiamento climatico che causa l’innalzamento delle temperature in mare viene studiato di anno in anno. Il 2003 è stato fatidico per il Nord Atlantico con le più intense ondate di calore marino mai registrate. Un’anomalia temporanea ma con trasformazioni ecologiche che continuano a produrre effetti visibili ancora oggi. Su Science Advances è stato pubblicato uno studio sugli effetti eccezionali di un’estate di 23 anni fa. Il caldo modificò le catene alimentari, spinse specie a emigrare dall’Atlantico e influenzò tanti ecosistemi marini.

L’ondata di calore fu causata dall’afflusso improvviso di acque subtropicali nel nord. Groenlandia, Stretto di Fram e Mare di Barents furono travolti da onde calde fino all’Oceano Artico. L’Europa ha vissuto altre ondate di calore o gelo improvviso, quest’ultima del 2003 ha sconvolto le alghe, lo zooplancton, pesci, mammiferi marini e grandi predatori oceanici. Vediamo alcune parole degli autori dello studio.

ondata di caldo estremo in mare

La perdita del capelin e dei pesci predatori: chi perde e chi vince nel nuovo clima marino. Buone notizie su balene e megattere, grandi animali acquatici da sempre a rischio

Karl-Michael Werner del Thünen Institute for Sea Fisheries di Bremerhaven, afferma: “I nostri risultati mostrano che eventi estremi inaspettati innescano cascate ecologiche imprevedibili. Queste aree hanno subito cambiamenti significativi alla base della rete alimentare marina dopo il 2003. Ogni area da noi studiata mostra una riorganizzazione degli organismi adattati al freddo e al ghiaccio, in favore di quelli che preferiscono acque più calde. Queste osservazioni suggeriscono che negli ecosistemi marini possono verificarsi punti di non ritorno”.

Uno studio rivela che il caldo estremo modifica le scelte di viaggio e l’utilizzo del tempo Uno studio rivela che il caldo estremo modifica le scelte di viaggio e l’utilizzo del tempo

La ricerca sulle conseguenze del caldo 2003 comporta la descrizione delle nuove reti alimentari. Alcune specie si sono sostituite ad altre perché adatte al freddo. Pesci commerciali come il merluzzo si sono spostati verso nord creando o nuove risorse o perdite. Il capelin è un pesce foraggio importante nel Nord Atlantico. Uova e larve si ridussero drasticamente compromettendo il numero di pesci predatori.

Chi riesce a vincere le difficoltà del nuovo clima acquatico rientra nei vincitori. Abbiamo specie marine gigantesche e importanti come balene e megattere. Il 2003 è un case study importante sui cambiamenti climatici e le conseguenze a lungo termine dell’ecosistema. Raggiungeremo altre soglie critiche, nel Nord Atlantico o altre aree? Il lavoro di climatologi e esperti di oceani non si deve fermare per questa domanda sempre attuale.

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