Enigma galattico: rivelata la massa del primo pianeta vagante mai pesato
Nuovi e potenti telescopi spaziali per scoprire pianeti erranti e tutti gli altri misteri fuori dal Sistema Solare, raccontiamo l'ultima impresa astrofisica.

Nello spazio, esistono pianeti erranti o orfani. Si definiscono orfani perché non sono legati a una stella a livello gravitazionale. Vengono definiti interstellari ma anche pianeti in esilio, in base alla loro storia evolutiva o di nascita. Infatti, possono essere stati espulsi dai loro sistemi originari e questo pone tantissimi quesiti, come per le galassie e i buchi neri.
Un team internazionale di astronomi ha misurato per la prima volta la massa e la distanza di un pianeta interstellare. È stato scoperto grazie a un evento rarissimo di microlensing gravitazionale. Il nuovo pianeta vagante ha una massa pari al 22% di Giove, dista 9785 anni luce dalla Terra. Per individuarlo, gli obiettivi dei telescopi devono puntare verso il centro della Via Lattea.
Sicuramente, l’esopianeta si è formato dentro un sistema planetario e poi è stato spinto fuori da interazioni gravitazionali violente. I pianeti orfani non sono facili da individuare, si scoprono quando passano vicino ad altre stelle oppure quando una fonte energetica o luminosa ne permette la visione.
La scoperta del pianeta vagante: tre telescopi in Cile, Sudafrica e Australia registrano un evento astronomico unico
Viene osservato sei volte nell’arco di 16 ore da Gaia, un telescopio spaziale a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra. Fuori dall’orbita terrestre, si è riusciti a calcolare distanza e massa del pianeta senza Sistema Solare. Gavin Coleman, autore dello studio e astrofisico della Queen Mary University di Londra, spera che si possano ripetere i risultati con altri pianeti erranti e altri telescopi spaziali, ad esempio il Nancy Grace Roman.
“Questa scoperta dimostra come osservazioni coordinate possano superare le difficoltà nel determinare sia la posizione che la massa di un pianeta canaglia e migliorare la comprensione di come si formano questi pianeti”, queste le dichiarazioni di Coleman su Science. Il Nancy Grace Roman sarà lanciato nel 2027, come velocità supererà mille volte Hubble. Lo scopo della nuova base di osservazione è aumentare la lente gravitazionale per esplorare aree primordiali dell’universo e fuori dal Sistema Solare.