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Il cervello umano non smette di crescere: nuove epoche svelano sorprese

Quando inizia e quando finisce veramente l'adolescenza? Uno studio di Cambridge dà la risposta dopo aver analizzato 4000 cervelli di tutte le età.

Il cervello umano non smette di crescere: nuove epoche svelano sorprese

Importante scoperta sullo sviluppo del cervello umano, uno studio conferma che l’adolescenza dura fino a trent’anni. A questa informazione aggiunge che l’organo più importante dell’essere umano dopo il cuore attraversa cinque epoche principali fino alla vecchiaia. Sono i neuroscienziati dell’Università di Cambridge a dare la notizia.

Per la ricerca sono stati analizzati ben 4000 cervelli di persone da 0 a 90 anni. L’analisi era finalizzata proprio ad individuare le tappe fondamentali che segnano il cambiamento delle connessioni neurali che fanno funzionare il cervello. L’adolescenza a livello cerebrale inizia a nove anni e si conclude fino a trent’anni. L’adolescenza normalmente la si considera dagli 11/12 anni fino a 20/21 anni. Ma a livello fisico e cerebrale ha un tempo ben definito e ce lo dicono gli organi che sono coinvolti in questa precisa fase umana di crescita e passaggio alla maturità.

risonanza magnetica del cervello

Ecco le cinque epoche principali che attraversa il cervello umano mentre cresce e cambia, il commento della dottoressa Alexa Mousley di Cambridge

La ricerca è stata pubblicata su Nature Communications. Bisogna precisare che il cervello è indipendente dalle tappe di passaggio individuate. La neuroplasticità è una costante, significa che il cervello impara sempre e si adatta costantemente perché assorbiamo tutti i giorni informazioni, dalla nascita fino all’ultimo giorno di vita. Scopriamo le 5 epoche principali definite dal team di Cambridge.

  1. Infanzia – dalla nascita fino a nove anni
  2. Adolescenza – dai nove fino ai trentadue anni
  3. Età adulta – dai 32 ai 66 anni
  4. Invecchiamento precoce – dai 66 anni ai 83 anni
  5. Invecchiamento tardivo – da 83 anni in poi.
Suonare uno strumento potrebbe rimodellare il cervello e ridurre la percezione del dolore Suonare uno strumento potrebbe rimodellare il cervello e ridurre la percezione del dolore

Alexa Mousley, la dottoressa che ha guidato la ricerca al Gates Cambridge, ha affermato: “Sappiamo che il cablaggio del cervello è fondamentale per il nostro sviluppo, ma non abbiamo una visione d’insieme di come cambia nel corso della nostra vita e del perché. Queste epoche forniscono un contesto importante per comprendere in cosa il nostro cervello potrebbe essere più bravo, o a cosa potrebbe essere più vulnerabile, nelle diverse fasi della nostra vita. Potrebbe aiutarci a capire perché alcuni cervelli si sviluppano in modo diverso in momenti chiave della vita, che si tratti di difficoltà di apprendimento durante l’infanzia o di demenza negli anni successivi”.

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