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Intelligenza artificiale e verità: come i ricercatori migliorano la precisione dei dati

L'avvento dell'intelligenza artificiale permette di trovare informazioni molto più facilmente e in modo rapido. I sistemi di AI possono, però, creare degli abbagli, fornendo notizie non veritiere.

Intelligenza artificiale e verità: come i ricercatori migliorano la precisione dei dati

Uno studio di Harvard, condotto nel 2024, ha rivelato che metà della popolazione statunitense utilizza l’intelligenza artificiale per richiedere informazioni. Una ricerca de Il Washington Post ha confermato che la percentuale di domande su ChatGPT corrisponde al 17%.Gli scienziati stanno lavorando per perfezionare le informazioni proposte dall’intelligenza artificiale, facendo in modo che i sistemi utilizzati possano dimostrare la veridicità delle risposte fornite.

Uno scienziato dell’Università del Michigan ha inventato un metodo per perfezionare l’affidabilità delle informazioni offerte dai chatbot AI, attraverso punteggi di confidenza, che garantiscano una maggior sicurezza sulle informazioni. Questo metodo di valutazione prevede che il modello risponda reiteratamente alla medesima domanda: se si tratta di uno strumento affidabile, dovrebbe creare risposte molto simili allo stesso quesito.

intelligenza artificiale da perfezionare

Sicurezza delle informazioni: la necessità di perfezionare l’intelligenza artificiale

Le più grandi aziende tecnologiche ricorrono sempre di più all’intelligenza artificiale, inserendola nei motori di ricerca. Attualmente, Google propone descrizioni simili a riepiloghi di testo sopra il tradizionale elenco dei link. Questi riassunti agevolano moltissimo la ricerca, pertanto molte persone preferiscono utilizzare l’AI, anziché analizzare gli argomenti proposti da vari siti web. In questo modo si ottengono le informazioni richieste in tempi più brevi, ma in alcuni casi le notizie potrebbero risultare false.

L’intelligenza artificiale può incrementare il benessere dei dipendenti L’intelligenza artificiale può incrementare il benessere dei dipendenti

Secondo la ricerca condotta dal laboratorio del Michigan, gli strumenti di AI più completi potrebbero fornire informative ingannevoli nel 25% dei casi. Va detto, inoltre, che i modelli linguistici, non essendo dotati di cognizione umana, non sono in grado di distinguere le affermazioni serie da quelle ironiche.

Niente di grave finché si tratta di commenti sarcastici, da non prendere sul serio. Al contrario, alcuni dati non veritieri potrebbero provocare danni molto seri alle persone. Ovviamente non esistono ancora gli strumenti che possano valutare la capacità di ragionamento dell’intelligenza artificiale su un testo formato da più frasi. Il percorso è ancora lungo ed è necessario sviluppare metodi che garantiscano l’affidabilità delle informazioni.

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