I colossi della musica fanno causa a Twitter: “non rispetta le leggi sul diritto d’autore”, chiedono 250 milioni di dollari

Mercoledì un gruppo di 17 major musicali ha citato in giudizio Twitter, accusandolo di violare sistematicamente le leggi sul copyright su circa 1.700 canzoni e chiedendo un risarcimento fino a 250 milioni di dollari.

Gli editori hanno presentato la causa presso il Tribunale del Distretto Federale di Nashville, sostenendo che Twitter ha violato la legge sul copyright consentendo agli utenti di pubblicare musica sulla piattaforma senza autorizzazione. Le trattative tra Twitter e l’industria musicale per stipulare accordi di licenza ampi erano naufragate mesi fa.

“Twitter rimane la più grande piattaforma di social media che ha completamente rifiutato di concedere in licenza milioni di canzoni sul suo servizio”, ha dichiarato David Israelite, presidente della National Music Publishers’ Association, un’associazione di categoria, in una dichiarazione. Tradotto: se TikTok, YouTube e Meta pagano ogni anno alle etichette discografiche fior di milioni per consentire ai loro utenti di usare la loro musica, Twitter fino ad adesso se n’è ampiamente fregata.

I colossi della musica sostengono che la situazione preceda l’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk, aggiungendo che, ora che l’azienda ha licenziato gran parte dei suoi moderatori, ha perfino meno risorse di prima per assicurarsi il rispetto delle normative sul diritto d’autore. La denuncia cita dozzine di specifici tweet in cui la musica è stata utilizzata senza autorizzazione, tra cui un video con circa 2 minuti della canzone Umbrella di Rihanna, che avrebbe ricevuto oltre 221mila visualizzazioni e 15mila mi piace. Twitter non ha mai acquistato i diritti su quella canzone.

Le aziende chiedono che Twitter paghi risarcimenti per 150.000 dollari per ogni violazione. In totale sono circa 1700, che fanno un totale di quasi 250 milioni di dollari.

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